Sono passati 10 anni da quando un devastante tornado si è abbattuto sulla Riviera del Brenta, nel Veneziano: 10 anni da quando “la furia distruttrice ha portato una vittima, decine e decine di feriti, e una terribile devastazione tra Mira, Dolo e Pianiga. A distanza di tutto questo tempo, è ancora doloroso il ricordo, soprattutto perché le conseguenze di quella distruzione sono ancora davanti ai nostri occhi. Penso a Villa Fini, la splendida villa seicentesca di Dolo, che giace ancora purtroppo devastata e mai ricostruita. Le macerie di questa villa sono la cartolina più dolorosa di un evento che ha cambiato per sempre la storia del territorio veneziano”, dice Francesca Scatto (Lega-Liga veneta), Presidente della Commissione Cultura in Regione.
“La ferita di quel giorno è ancora aperta e viva purtroppo – continua – e si tratta di una ferita economica, sociale e culturale. Villa Fini è l’esempio più drammatico del patrimonio artistico danneggiato. Le immagini di questa antica dimora rasa al suolo avevano fatto il giro del mondo, e ancora oggi le macerie in località Cesare Musatti sono lì a ricordare a tutti un evento che ha colpito tutti noi. Purtroppo, i risarcimenti per il territorio non sono stati sufficienti a ripagare i danni milionari subiti. Mi auguro che un giorno la Villa possa tornare al suo antico splendore: sarebbe un modo per provare a cancellare per sempre quel terribile giorno”.
Al tempo stesso, a 10 anni dal “dramma” che sconvolse la Riviera, “oggi siamo qui a testimoniare come, dalla distruzione, possa rinascere la speranza“, osserva la consigliera regionale veneziana Roberta Vianello (Lega-Liga veneta), che ha preso parte questa mattina all’inaugurazione del nuovo stadio “Gaetano Scirea” di Cazzago, completamente ricostruito dopo essere stato devastato dal tornado dell’8 luglio 2015.
Il tornado “fu uno dei momenti più tragici della storia recente del nostro territorio: case sventrate, famiglie in ginocchio, una ferita che ha segnato profondamente la nostra comunità. Ma oggi possiamo guardare con orgoglio a ciò che è stato fatto, anche grazie alla solidarietà dei cittadini, che attraverso gli sms solidali hanno contribuito concretamente alla rinascita di questo impianto sportivo. Un momento di grande emozione – sottolinea Vianello – non solo per l’inaugurazione dell’impianto, ma anche per il ricordo vivo delle vittime e dei danni provocati da quella terribile tromba d’aria”.
La giornata di oggi prevede anche lo spettacolo teatrale ‘No Look’: “la cultura – commenta Vianello – ha un ruolo fondamentale nel preservare la memoria. In questi 10 anni – conclude – la Riviera del Brenta ha dimostrato una forza straordinaria. Come rappresentante delle istituzioni, ma soprattutto come cittadina, continuerò a sostenere ogni iniziativa che valorizzi resilienza e coesione”.
Oggi “non celebriamo solo l’inaugurazione di uno stadio, ma rendiamo onore allo spirito di una comunità che non si è mai arresa. La vera forza del Veneto è la sua gente, il volontariato, la capacità di rialzarsi dopo ogni colpo”, rimarca Scatto, presente questa mattina all’inaugurazione del nuovo stadio “Gaetano Scirea” di Cazzago di Pianiga. L’impianto sportivo, abbattuto dalla furia del vento, è stato ricostruito grazie anche al contributo della solidarietà popolare, con oltre 215.000 euro raccolti tramite sms solidali. “La ricostruzione non è solo fatta di cemento e strutture – sottolinea Scatto – ma di mani, cuori e dedizione. Penso ai tantissimi volontari, alle associazioni, ai cittadini comuni che fin dal primo momento si sono rimboccati le maniche”.



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