Meteo Belluno, giugno molto più caldo della norma: tra i 3 più roventi | DATI

Meteo Belluno: a giugno le temperature medie mensili sono risultate ben 3-4°C superiori alla norma, simili a quelle del giugno 2003

Il mese di giugno 2025è risultato molto caldo e normalmente piovoso/instabile” in provincia di Belluno, secondo l’analisi mensile di Arpa Veneto. “Si ricorda, infatti, che giugno è statisticamente uno dei mesi più instabili dell’anno, assieme a maggio e quindi i 18 giorni di instabilità di quest’anno ben si accordano con i 21 giorni che rappresentano la media pluriennale. Le giornate soleggiate e stabili sono state 12, tre in più della media storica”.

Le temperature medie mensili sono risultate ben 3-4°C superiori alla norma, con valori termici più alti del normale per tutto il mese, se si esclude qualche temporaneo ritorno alla normalità. Le medie mensili sono state del tutto simili a quelle del giugno 2003 (all’inizio della famosa caldissima estate) e del giugno 2019, per cui si può affermare che il giugno 2025 è risultato uno dei 3 mesi di giugno più caldi da quando si effettuano misure ufficiali (ultimo secolo e mezzo). Lo zero termico è variato fra un minimo di 3390 m il giorno 17 ed un massimo di 5193 m il giorno 29. Quest’ultimo valore, misurato sulla verticale dell’aeroporto di Udine-Rivolto, ma rappresentativo anche per la provincia di Belluno, rappresenta il record per il mese di giugno negli ultimi 50 anni e praticamente eguaglia il primato assoluto del 21 agosto 2023 (5195 m). Nella città capoluogo la temperatura media di questa prima metà del 2025 è risultata 1.5°C al di sopra della norma dell’ultimo trentennio, 0.3°C in più rispetto all’aggiornamento del 31 maggio”, riporta l’analisi di Arpa Veneto.

Le precipitazioni totali mensili mostrano un quadro alquanto variegato, con alcune zone risultate più piovose del normale del 20-50% (Agordino e Val Boite), altre meno piovose del 20-50% (Feltrino, Valbelluna e Alpago), altrove si sono dimostrate allineate con la norma. Ciò è stato causato dai prevalenti rovesci, spesso temporaleschi, che hanno colpito di più certe aree e risparmiato altre. A Col Indes di Tambre è piovuto la metà del consueto. La frequenza delle precipitazioni è stata un po’ più bassa del normale, con 7-12 giorni piovosi, a seconda delle zone, a fronte di una media storica di 12-14. Il bilancio pluviometrico da inizio anno mostra esuberi compresi in genere fra il 20 ed il 50%, salvo situazioni particolari, come a Feltre, dove il bilancio è in perfetta parità o a Sant’Antonio Tortal, dove è piovuto il 67% più del normale, per questi primi 6 mesi dell’anno”, si legge nell’analisi.

“Eventi o fenomeni particolari da ricordare di questo mese:

  • Seconda settimana: il cielo si presenta lattiginoso, soprattutto il giorno 9, per presenza di aerosol in atmosfera causato dai vasti incendi in Canada e trasportato dalle correnti atlantiche occidentali
  • Giorno 15: intensi fenomeni temporaleschi in tarda serata provocano sulle Dolomiti danni da vento e soprattutto locali dissesti idrogeologici. In tarda serata una cella temporalesca proveniente dall’alto Agordino raggiunge l’Antelao ed innesca una grossa colata detritica lungo la Rovina di Cancia. Il pluviometro posto nei pressi della testata del canalone misura intensità di pioggia record per questa zona da quando viene monitorata: 52 mm in mezz’ora, dei quali 40 mm in 15 minuti e quasi 17 mm in soli 5 minuti. Piogge intense e copiose vengono comunque misurate anche da altre stazioni nell’area dolomitica, con raffiche di 69 km/h a Falcade e 69 a Domegge. In questa giornata vengono misurate temperature di 32.8°C a Feltre, 31.5°C ad Auronzo e 27.2°C a Pescul
  • Giorni dal 26 al 30: condizioni di forte disagio fisiologico da caldo-umido nei fondovalle prealpini. L’indice Humidex, uno degli indici utilizzati a stimare tale disagio fisiologico, raggiunge valori di picco di 44 a Santa Giustina, 43 a Feltre e 41 a Belluno
  • Giorno 30: nuovi intensi fenomeni temporaleschi nel settore dolomitico e localmente in quello prealpino, con ulteriori locali dissesti idrogeologici. In Val Boite, fra Chiappuzza e Dogana Vecchia, una grossa colata detritica invade la strada statale, bloccandola per alcuni giorni. A Passo Duran cadono nel pomeriggio/sera 104 mm di pioggia, dei quali 35 in mezz’ora, a Valpore, in alta Valle di Seren, si riversano 61 mm in 1 ora, di cui 48 mm in mezz’ora.

In tutto si sono avuti 12 giorni soleggiati, 18 variabili o nuvolosi e nessun giorno di prevalente maltempo”, conclude l’analisi di Arpa Veneto, che ha curato anche i seguenti grafici e tabelle.

temperature piogge giugno 2025 belluno

piogge gennaio-giugno 2025 belluno

piogge gennaio-giugno 2025 belluno 2