Meteo estremo e Maestrale scatenano l’inferno nel Sud della Francia: oltre 350 ettari in fiamme alle porte di Marsiglia

Il fuoco avanza a Martigues: Canadair e oltre 800 vigili del fuoco sul campo

Un violentissimo incendio boschivo ha colpito la zona di Martigues, nel dipartimento delle Bouches-du-Rhône, nella serata di giovedì. Alimentate da raffiche di Maestrale superiori ai 70 km/h, le fiamme si sono propagate con estrema rapidità, minacciando la periferia nord di Marsiglia e mettendo in allerta migliaia di residenti.

Le cause: caldo intenso e vento furioso

Le condizioni atmosferiche delle ultime ore sono state un vero e proprio combustibile naturale per l’innesco del rogo. Temperature superiori ai 30°C, umidità molto bassa e vegetazione completamente essiccata dopo l’ultima ondata di caldo hanno reso il territorio estremamente vulnerabile.

Incendio Martigues Francia

Il vento di Maestrale, da giorni presente sul bacino del Rodano e sulla fascia costiera mediterranea, ha fatto il resto: le fiamme hanno avanzato a velocità impressionante, aggirando ostacoli naturali e urbani, raggiungendo rapidamente le zone abitate della cintura metropolitana marsigliese.

Emergenza senza precedenti: evacuazioni e trasporti nel caos

L’incendio ha costretto le autorità francesi a chiudere temporaneamente l’aeroporto di Marsiglia-Provenza, con diversi voli cancellati o dirottati verso altri scali. Anche il traffico ferroviario in direzione nord è stato interrotto per ore, lasciando bloccati centinaia di viaggiatori.

A scopo precauzionale, decine di residenti sono stati evacuati, in particolare dalle aree di Pennes-Mirabeau e dei quartieri collinari più esposti. Tra gli sfollati figurano anche gli ospiti di alcune case di riposo, trasferiti in strutture d’accoglienza d’emergenza allestite in palestre e centri sportivi. Fortunatamente, non si registrano vittime o feriti gravi, ma i danni materiali risultano ingenti.

Canadair ed elicotteri in azione: la battaglia dall’alto

La risposta dei servizi antincendio è stata immediata e massiccia. Sul posto sono stati mobilitati più di cinque Canadair, affiancati da elicotteri della Sécurité Civile, impegnati in lanci continui d’acqua e liquidi ritardanti.

I velivoli hanno operato in condizioni proibitive, con raffiche di vento turbolente e fumo denso che ha limitato la visibilità. In supporto alle operazioni aeree, oltre 800 vigili del fuoco sono stati dispiegati sul terreno, lavorando senza sosta per arginare i vari fronti del fuoco e mettere in sicurezza le abitazioni.

Stato attuale: incendio circoscritto ma non spento del tutto

Nelle ultime ore, il prefetto delle Bouches-du-Rhône ha dichiarato che i principali focolai sono stati contenuti e che le fiamme non minacciano più direttamente le abitazioni. Tuttavia, l’intera zona resta sotto sorveglianza per il rischio concreto di una ripresa delle fiamme, specialmente se il Maestrale dovesse tornare a soffiare con la stessa intensità.

Le operazioni di bonifica del terreno, di raffreddamento del suolo e di controllo dei punti caldi sono tuttora in corso. La popolazione è stata invitata a rimanere in casa e a seguire le comunicazioni ufficiali, mentre le autorità locali hanno mantenuto attivo il piano di emergenza.