Il Giappone sta affrontando una delle peggiori ondate di caldo della sua storia recente. L’estate 2025 si sta rivelando drammatica, con valori termici che stanno sconvolgendo le medie stagionali e costringendo milioni di persone a cambiare le proprie abitudini quotidiane per proteggere la salute.
Secondo l’Agenzia meteorologica giapponese, questa ondata di caldo rappresenta un evento che si verifica “una volta ogni dieci anni”, un segnale inequivocabile di un clima che cambia sempre più rapidamente. Ma questa volta, a differenza degli altri anni, la portata e l’intensità dell’evento stanno battendo ogni precedente record, da nord a sud.
Temperature da primato da Hokkaido a Kyushu
Il dato che colpisce di più è la diffusione geografica del caldo. In oltre 210 stazioni meteorologiche sono state registrate temperature superiori ai 35°C. Persino in Hokkaido, la regione famosa per le sue estati miti e fresche, i termometri hanno toccato punte oltre i 37°C, un valore impensabile fino a qualche anno fa.

Alcuni record parlano da soli: Taiki ha registrato 36,3°C, Noboribetsu 34,3°C, Okoppe 34,3°C e Oshamanbe 32,6°C, segnando tutti nuovi record assoluti. Altre località come Batsukai (35,6°C), Tomogashima (38,2°C), Hiwasa (37,7°C) e Miyakanojo (37,3°C) hanno battuto i rispettivi record di luglio.
Nel centro-sud del Paese, città come Kuwana hanno raggiunto 38,3°C, Toyota 37,9°C, mentre Tajimi, Hamamatsu e Kofu hanno sfiorato i 38°C. Anche Tokyo, nonostante il mare che tende a mitigare, ha segnato una massima di 34,9°C il 6 luglio, con una media mensile superiore di quasi 4°C rispetto alla norma.
Emergenza sanitaria: allerta colpo di calore in quasi tutto il Paese
Le autorità sanitarie hanno diramato un’allerta per il rischio di colpo di calore in ben 30 prefetture, il numero più alto dell’anno. I cittadini sono invitati a evitare attività all’aperto nelle ore più calde, a idratarsi continuamente e a fare attenzione ai sintomi di malessere, soprattutto tra anziani e bambini.
Le immagini delle città giapponesi parlano chiaro: strade semivuote durante il pomeriggio, ombrelli parasole e lunghe file davanti ai negozi di bevande fresche. Le scuole hanno ridotto le attività sportive e, in molti casi, si è optato per lezioni online per evitare spostamenti sotto il sole rovente.
Un giugno da record: un preludio al disastro
A peggiorare la situazione ci si mette anche il mese di giugno, che già aveva fatto registrare numeri impressionanti. Il Giappone ha chiuso il giugno 2025 come il più caldo di sempre, con una temperatura media nazionale superiore di 2,34°C rispetto alle medie storiche.
Questo caldo anomalo ha anticipato la fine della stagione delle piogge, aprendo la porta all’arrivo di masse d’aria calda e stabile che hanno invaso tutto l’arcipelago.
Il ruolo del cambiamento climatico
Secondo i meteorologi giapponesi, questo scenario è il risultato combinato del riscaldamento globale e delle alterazioni nei modelli atmosferici. La riduzione del periodo delle piogge e la maggiore frequenza di alte pressioni stabili hanno creato un “coperchio” che intrappola il calore vicino alla superficie.
Le autorità sottolineano che questi eventi estremi potrebbero diventare sempre più frequenti in futuro e che l’adattamento climatico non è più solo un’opzione, ma una necessità urgente.


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