Anche oggi il Tour de France si disputa in un contesto meteorologico davvero estremo e fuori stagione, come già accaduto ieri. La partenza della terza tappa, pochi minuti fa a Valenciennes, è avvenuta sotto un violento nubifragio: pioggia battente, strade allagate e visibilità ridotta stanno accompagnando i ciclisti nei primi chilometri. La temperatura era di appena +16°C, un valore sorprendentemente basso per il mese di luglio, quando in questa zona della Francia le massime superano abitualmente i +25°C.
Il traguardo di giornata, previsto nel pomeriggio a Dunkerque, non promette nulla di meglio. Le previsioni meteo segnalano piogge persistenti, raffiche di vento fino a 70 km/h provenienti dal Mare del Nord e un ulteriore calo termico, con percezioni inferiori a +15°C a causa del vento gelido. Un quadro che, più che a una tappa estiva della Grande Boucle, somiglia a una classica del Nord come la Parigi-Roubaix che si corre in primavera.
La tappa odierna si snoda tra Hauts-de-France e la costa del Canale della Manica, una regione settentrionale al confine con Belgio e Mare del Nord. Qui il clima è di tipo oceanico, caratterizzato da inverni miti e estati fresche, ma eventi di freddo così marcati a luglio sono rari. La media climatologica di luglio prevede massime di 24–26°C e minime attorno ai 15°C, con precipitazioni distribuite in brevi rovesci.
Le condizioni attuali sono il risultato di una vasta saccatura atlantica, che sta convogliando aria fredda e instabile dal Nord Atlantico verso l’Europa occidentale lungo il bordo orientale dell’Anticiclone delle Azzorre, responsabile anche del forte maltempo in corso sull’Italia. Le temperature al suolo sono scese di oltre 8–10°C rispetto alle medie stagionali, e l’umidità elevata amplifica la percezione di freddo.
I rischi per i corridori: infortuni e malanni dietro l’angolo
Il freddo, la pioggia incessante e il vento laterale rappresentano una seria minaccia per i ciclisti:
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Le strade scivolose aumentano il rischio di cadute e infortuni.
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L’esposizione prolungata a basse temperature può causare ipotermia leggera e favorire l’insorgenza di malattie respiratorie come raffreddori e bronchiti.
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Il vento a raffiche mette a dura prova l’equilibrio dei corridori e può creare ventagli pericolosi nel gruppo.
Scene come quelle viste oggi, con atleti infreddoliti e completamente zuppi d’acqua, sono una rarità per il Tour de France in piena estate. Nelle scorse settimane aveva fatto grande clamore il caldo in Francia con la chiusura della Tour Eiffel a Parigi, dove oggi piove con +15°C dopo una minima di +14°C ma nessuno ne parla sui media nonostante sia un’anomalia di analoga portata per la capitale francese, ma di senso opposto. La natura tende sempre a compensare i propri estremi, le speculazioni del catastrofismo climatico invece no.








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