Il mese di giugno 2025 entrerà a pieno titolo nella storia climatica della Svizzera. Con un’anomalia termica media di +3,8°C rispetto al periodo di riferimento 1991-2020, il Paese ha registrato il suo secondo giugno più caldo da quando esistono rilevazioni sistematiche. Soltanto il famigerato giugno 2003, ricordato ancora oggi per la sua eccezionalità, era riuscito a spingersi oltre, con un’anomalia di +4,7°C.
Secondo il bollettino climatico mensile pubblicato da MeteoSvizzera, la temperatura media nazionale si è attestata a 16,4 °C. Un valore che ha superato nettamente la media stagionale e che testimonia la persistenza di un caldo anomalo e diffuso, capace di abbracciare l’intero territorio svizzero, dalle regioni alpine alle zone di pianura.
Un caldo prolungato e uniforme
L’ondata di caldo che ha caratterizzato giugno 2025 non si è limitata a qualche giornata particolarmente afosa. Al contrario, ha determinato un periodo prolungato di temperature sopra i 30 °C, spesso accompagnate da notti insolitamente miti. Questo aspetto ha contribuito a rendere il mese ancora più impegnativo per la popolazione, per gli ecosistemi e per il sistema sanitario nazionale.
Molte località hanno registrato un numero eccezionale di giorni con massime superiori ai 30 °C, mentre le notti tropicali — ovvero notti in cui la temperatura minima non scende sotto i 20 °C — sono state molto più frequenti rispetto alla media storica. Queste condizioni, oltre a minare la qualità del sonno, aumentano i rischi per la salute, in particolare tra gli anziani e le persone fragili.
Svizzera regina del caldo in Europa (e non solo)
Uno degli aspetti più sorprendenti di questo giugno 2025 è che la Svizzera si è guadagnata un primato inaspettato: è stato il Paese con l’anomalia termica di giugno più alta al mondo. Con il suo +3,8 °C, la Confederazione Elvetica ha superato persino la Spagna, dove pure il caldo ha fatto segnare un record nazionale, con un’anomalia compresa tra +3,5 °C e +3,6 °C rispetto al periodo 1991-2020.
Questo dato evidenzia come la Svizzera, spesso considerata un’oasi di frescura estiva grazie alle sue montagne e alle sue valli ventilate, non sia affatto immune alle ondate di caldo estremo che stanno diventando sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici globali.
Precipitazioni dimezzate e sole da record
Il quadro climatico di giugno 2025 non si esaurisce con le temperature elevate. In diverse regioni svizzere, le precipitazioni sono state inferiori al 50% della norma, un deficit idrico che ha messo in difficoltà agricoltura e risorse idriche locali. La scarsità di piogge, unita alle elevate temperature, ha aggravato lo stress idrico e favorito condizioni di siccità localizzate, con impatti su colture e pascoli.
Il soleggiamento, inoltre, ha superato il 130% della media pluriennale in alcune stazioni di misura. Questo significa che il cielo è stato sereno o poco nuvoloso per la maggior parte del mese, accentuando la sensazione di calore e riducendo ulteriormente le occasioni di sollievo offerte dalle nuvole o dalle precipitazioni.
Record di caldo, ma non assoluto
Pur trattandosi di un mese eccezionalmente caldo, non sono stati battuti record assoluti di temperatura massima giornaliera. Questo perché i valori estremi puntuali, come i picchi di calore oltre i 40 °C, non si sono verificati. Tuttavia, la costanza delle temperature elevate per più settimane consecutive ha reso giugno 2025 un mese straordinario sotto il profilo climatologico.
La persistenza del caldo prolungato è spesso più dannosa dei singoli picchi, in quanto sottopone il corpo umano, gli animali e la vegetazione a uno stress continuo e cumulativo.
Un segnale da non ignorare
Il caso svizzero di giugno 2025 rappresenta un chiaro segnale dei cambiamenti in atto nel sistema climatico globale. La frequenza e l’intensità delle ondate di calore stanno aumentando anche in regioni tradizionalmente considerate meno vulnerabili, come l’Europa centrale e alpina.
Il mese appena concluso ci ricorda quanto sia urgente investire in strategie di adattamento climatico, migliorare la gestione delle risorse idriche e potenziare i piani di prevenzione sanitaria per far fronte ai rischi legati al caldo estremo.
In sintesi, giugno 2025 rimarrà una pietra miliare nella storia climatica della Svizzera: un mese di caldo diffuso, notti tropicali, precipitazioni scarse e soleggiamento record. Un anticipo di quello che potrebbe diventare la “nuova normalità” se non si agirà con decisione per mitigare gli effetti del cambiamento climatico.


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