Spazio aereo chiuso sul cielo di Olbia a causa di un vasto incendio scoppiato nella zona di Su Trambuccone, vicino alla statale Sassari-Olbia. Lo scalo “Costa Smeralda” è però rimasto aperto e molti aerei, anche dopo lo scoppio del rogo, sono decollati perché l’emergenza riguarda solo l’entroterra e quindi l’area di attraversamento dei velivoli per l’atterraggio. Lo sostiene la Geasar, la società di gestione dello scalo, secondo la quale i voli in arrivo in queste ore vengono dirottati su Cagliari, Alghero e Roma. Quasi tutti i velivoli che erano in aeroporto hanno lasciato lo scalo gallurese.
Aggiornamento
Alle 20:45 è stato riaperto lo spazio aereo intorno all’aeroporto di Olbia. Per circa sei ore è rimasto chiuso a causa di un incendio poco distante. Le fiamme non hanno direttamente creato problemi all’aeroporto, ma si è reso necessario dare la precedenza agli elicotteri e ai due Canadair impegnati per domare l’incendio. Gli aerei raccoglievano l’acqua nello specchio di mare tra Olbia e Tavolara, coi bagnanti che assistevano alle acrobazie.
“Le operazioni di volo del Costa Smeralda sono state sospese per consentire ai mezzi aerei antincendio di operare in sicurezza nella zona interessata – spiegano dalla Geasar, la società di gestione dell’aeroporto-. A seguito della chiusura dello spazio aereo, diversi voli in arrivo sono stati dirottati verso scali alternativi, tra cui Cagliari, Alghero, Roma Fiumicino, Pisa e Figari. Nel complesso, si registrano 9 voli dirottati e 10 voli cancellati”.


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