Il passaporto italiano tra i più “potenti” del mondo: libero accesso in 189 Paesi, la classifica

Nel 2025 il passaporto italiano consente di viaggiare senza visto in 189 destinazioni, posizionandosi tra i migliori al mondo secondo l’Henley Passport Index

Nel 2025 essere cittadini italiani significa poter esplorare quasi tutto il globo con facilità. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il passaporto tricolore permette di entrare senza visto o con visto ottenibile all’arrivo in ben 189 nazioni su un totale di 227. Un dato che colloca l’Italia al terzo posto assoluto nel Henley Passport Index 2025, a pari merito con altri sei Stati: Germania, Francia, Spagna, Irlanda, Finlandia e Danimarca. Il Henley Passport Index è una graduatoria internazionale redatta dalla società di consulenza Henley & Partners, considerata una delle fonti più autorevoli nel campo della mobilità globale. La classifica si basa su un parametro semplice ma significativo: quanti Paesi un cittadino può visitare senza dover richiedere un visto prima della partenza, oppure potendo ottenere il visto direttamente all’arrivo.

L’edizione del 2025 ha preso in esame 199 passaporti e la loro validità per l’ingresso in 227 destinazioni. I dati sono costantemente aggiornati e si fondano sulle regolamentazioni ufficiali dell’International Air Transport Association (IATA). Ad ogni documento viene attribuito un punteggio detto “visa-free score”, che indica il numero di Stati accessibili senza visto preventivo. Il passaporto italiano, con il suo punteggio di 189, si conferma tra i più “accettati” al mondo.

I migliori passaporti del 2025

Al vertice dell’indice troviamo:

  • Singapore: 193 Paesi raggiungibili senza visto;
  • Giappone e Corea del Sud: 190;
  • Italia, Germania, Francia, Spagna, Irlanda, Finlandia, Danimarca: 189.

La posizione elevata dell’Italia riflette la solidità delle sue istituzioni, il basso rischio percepito a livello internazionale e una presenza attiva in ambito diplomatico e multilaterale. All’estremità opposta della classifica si trovano i Paesi colpiti da guerre, crisi politiche o isolamento internazionale. I passaporti meno “potenti” del 2025 sono:

  • Afghanistan: solo 25 destinazioni senza visto;
  • Siria: 27;
  • Iraq: 30;
  • Pakistan, Yemen, Somalia: 32;
  • Libia e Nepal: 38.

Per i cittadini di questi Stati, viaggiare è un’impresa complessa: burocrazia stringente, lunghe procedure, costi elevati e frequenti dinieghi rendono la mobilità internazionale estremamente limitata. Anche in caso di motivazioni valide – come studio, salute o lavoro – il passaporto può diventare un vero e proprio ostacolo.

Un mondo disuguale anche nella mobilità

L’Henley Passport Index evidenzia in modo chiaro quanto il diritto a viaggiare sia distribuito in maniera diseguale nel mondo. Mentre alcuni cittadini possono attraversare continenti con estrema facilità, altri si scontrano con barriere praticamente insormontabili. In un’epoca di crescente globalizzazione economica, la libertà di movimento resta un privilegio riservato a pochi.

Classifica passaporti