Previsioni Meteo inverno: primi segnali di freddo da est in Europa secondo il modello CanSIPS

Secondo il modello CanSIPS, l’inverno potrebbe essere influenzato da La Niña e da correnti fredde da est in Europa. Freddo attivo anche sul Nord America

Con l’estate ancora in corso, si aprono le prime analisi sui modelli stagionali a lungo termine per l’inverno 2025/2026. Il modello CanSIPS, elaborato dal servizio meteorologico canadese, è attualmente uno dei pochi strumenti disponibili che fornisce proiezioni grafiche complete sull’intero trimestre invernale.

Secondo le sue ultime uscite, si delinea un possibile scenario La Niña, con la presenza di una vasta ‘cold pool’ tra il Canada meridionale e nord degli Stati Uniti. Questo favorirebbe la discesa di aria artica verso il Midwest e la costa orientale americana, con un ritorno del freddo attivo in Nord America.

Blocco anticiclonico inverno 2025-2026

Per quanto riguarda l’Europa, il CanSIPS evidenzia anomalie negative nelle temperature medie su Europa centrale e orientale, mentre in Scandinavia spicca una zona di alta pressione anomala. Questo assetto potrebbe favorire flussi freddi da nord-est o est verso il Regno Unito, l’Irlanda e l’Europa occidentale, anche se il segnale resta debole nella media dei tre mesi (dicembre, gennaio, febbraio).

Questa configurazione, se confermata, potrebbe portare a fasi invernali fredde più frequenti, con irruzioni continentali verso i Balcani e potenzialmente anche l’Italia, soprattutto durante gli scambi meridiani più accentuati.

Naturalmente, il modello CanSIPS va interpretato con cautela: è solo una prima indicazione e sarà necessario confrontarla con altri modelli più affidabili e dettagliati, attesi nel mese di agosto, come ECMWF, Copernicus, CFSv2 e NMME.

A partire da agosto, quindi, sarà possibile offrire proiezioni più precise anche sulle nevicate attese, l’andamento delle precipitazioni e i rischi legati a un possibile inverno dinamico o estremo.

Per ora, il quadro che emerge lascia aperta la possibilità di un inverno 2025/2026 caratterizzato da dinamiche continentali sia in Europa che in Nord America, con il ritorno di La Niña e una maggiore instabilità atmosferica.