Puglia, incendio in oasi protetta a Manfredonia: un fronte ancora attivo

Due fronti sono stati completamente estinti, ma l'attenzione resta alta su un terzo fronte, dove continuano le attività di contenimento

I Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro, con forze dell’ordine, Protezione Civile e l’ausilio di un Canadair, per cercare di domare il vasto incendio che ha devastato l’oasi protetta Lago Salso nella riviera sud di Manfredonia (Foggia), che brucia dal pomeriggio di ieri. Due fronti sono stati completamente estinti, ma l’attenzione resta alta su un terzo fronte, dove continuano le attività di contenimento. Rientrato l’allarme per la colonna di fumo che aveva interessato alcune zone periferiche della città nelle scorse ore, mentre resta chiusa al traffico la strada provinciale 141 nel tratto compreso tra Manfredonia e Zapponeta. Il traffico veicolare è attualmente deviato verso la zona Frattarolo.

Il Dipartimento di prevenzione dell’Asl ha escluso rischi per la salute pubblica. Il sindaco Domenico La Marca ha sottolineato che “si è al lavoro per cercare di avere la meglio sul fuoco e di cercare di domarlo del tutto”.

Intanto questa mattina un principio di incendio ha interessato anche la pineta in zona riviera sud: dopo essere stato spento, è stato appiccato nuovamente a distanza di poche ore e anche in questo caso spento. Il primo cittadino parla di “un disegno preordinato a martoriare il territorio di Manfredonia“, sottolineando che per “mercoledì 23 luglio è stato convocato in prefettura a Foggia, un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, per fare il punto su quanto accaduto”. “L’intera area dell’oasi, così come la pineta e la zona dove insistono le ecoballe, sarà monitorata e presidiata dalle forze dell’ordine”, ha spiegato il primo cittadino.

È presto per poter contare i danni ma sono enormi. Abbiamo visto alcune cicogne perse nel cercare il proprio nido distrutto dal fuoco. È una situazione gravissima. Abbiamo incassato la solidarietà di tantissimi sindaci, dell’intera popolazione, delle istituzioni tutte. Ora abbiamo necessità di un presidio ulteriore del territorio con più uomini e mezzi perché certi atti criminali non si ripetano“, ha concluso il sindaco.