La Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati Nilde Iotti, a Roma, sarà il palcoscenico il prossimo 15 luglio 2025 per la presentazione ufficiale della nuova nave oceanografica maggiore dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Si tratta di un progetto ambizioso destinato a rivoluzionare il monitoraggio e lo studio dei mari italiani. Il programma dell’evento prevede l’inizio alle ore 9:30 con la registrazione dei partecipanti, seguito dai saluti istituzionali di importanti esponenti del Parlamento e del Governo, tra cui Giorgio Mulé, vicepresidente della Camera dei Deputati; Maria Domenica Castellone, vicepresidente del Senato della Repubblica; Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Nazario Pagano, presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera; Stefano Candiani e Andrea Gentile, componenti della Commissione Politiche UE e Affari Costituzionali della Camera.
Focus sulla nuova nave oceanografica
La presentazione della nuova unità navale oceanografica maggiore sarà moderata da Marco Castellazzi, biologo marino e volto noto del programma RAI “GEO”. Stefano Laporta, presidente ISPRA, introdurrà il progetto che sarà accompagnato dalla proiezione di un filmato dedicato al progetto MER e un rendering interattivo che illustrerà le caratteristiche tecniche della nave.
La nave è progettata per operare fino a 4000 metri di profondità, consentendo di raccogliere dati e campioni indispensabili per comprendere meglio i processi marini. A illustrare nel dettaglio le caratteristiche e gli impieghi dell’unità sarà Giordano Giorgi, coordinatore del Progetto PNRR MER dell’ISPRA.
Collaborazioni internazionali e sinergie nazionali
L’evento vedrà anche la partecipazione di Enrico Credendino, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, che approfondirà gli ambiti di collaborazione tra la Marina e l’ISPRA. Interverranno inoltre Michele Scardi, presidente CONISMA, Alessandra Zampieri, direttore per le risorse sostenibili presso il JRC della Commissione Europea, e Antonio Navarra, presidente del CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici).
Le conclusioni saranno affidate a Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il PNRR, e a Nazario Pagano.
La nuova nave oceanografica rappresenta un investimento strategico per il futuro della ricerca scientifica italiana e internazionale, offrendo una piattaforma avanzata per studi multidisciplinari che spaziano dall’oceanografia alla biologia marina, fino alla geologia e alla climatologia.



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