Sardegna, allarme Lumpy Skin Disease: 6 focolai confermati e 8 sospetti

Al momento risultano coinvolti 1.179 capi con 59 contagi accertati e 6 decessi riconducibili alla malattia

In Sardegna sono attualmente 6 i focolai di dermatite contagiosa dei bovini, nota anche come Lumpy Skin Disease, che risultano confermati e si trovano a Sarule, Orani, Orotelli e Bottida. Ulteriori 8 sono sospetti e in via di accertamento da parte dei laboratori ufficiali. Al momento risultano coinvolti 1.179 capi con 59 contagi accertati e 6 decessi riconducibili alla malattia. Per cercare di frenare la diffusione della malattia, l’assessore regionale della Sanità, Armando Bartolazzi, nel corso di una riunione al Ministero della Salute ha chiesto che il vaccino sia subito esteso a tutte le aziende presenti nelle aree a rischio e che sia previsto un abbattimento selettivo, limitato ai soli capi malati e altamente a rischio. La richiesta è stata riferita questo pomeriggio dallo stesso assessore nel corso della riunione convocata a Nuoro dalla Prefetta, Alessandra Nigro, alla presenza delle autorità di sicurezza, sanitarie e dei sindaci del territorio interessati dall’emergenza della Dermatite contagiosa dei bovini.

“Da quanto emerso ieri al ministero – ha spiegato Bartolazzi – il gene isolato è stato individuato ed è confermata la sua provenienza dall’Africa sub sahariana. In Sardegna è presente da circa tre mesi”. L’assessore ha puntualizzato che “la mortalità è limitata al momento allo 0,51%, con una morbilità (percentuale di frequenza) del 5,26%. Si tratta di percentuali molto basse, dovute al fatto che la diffusione della malattia avviene non da animale ad animale, ma per il tramite di un insetto vettore, dominante una zecca. Per questo in considerazione che una rapida e diffusa campagna vaccinale può avere ottime possibilità di successo ed è su questo che stiamo insistendo con i nostri referenti ministeriali”.