Un team internazionale di ricercatori ha compiuto un importante passo avanti verso la produzione di sangue artificiale, identificando un meccanismo cruciale nello sviluppo dei globuli rossi. Lo studio, pubblicato su Science Signaling, è frutto della collaborazione tra l’Università di Costanza e la Queen Mary University di Londra. La scoperta riguarda la chemiochina CXCL12, una molecola segnale presente nel midollo osseo, che si è dimostrata capace di innescare l’espulsione del nucleo da parte degli eritroblasti, i precursori dei globuli rossi. Questo processo, fondamentale nei mammiferi per permettere alle cellule di trasportare ossigeno in modo efficiente, era fino a oggi poco compreso.
Julia Gutjahr, biologa cellulare, ha guidato la ricerca iniziata nel 2019. Il team ha dimostrato che aggiungendo CXCL12 al momento giusto, è possibile indurre artificialmente questo passaggio, aumentando così il potenziale per la produzione su larga scala di eritrociti umani.
Oltre alle implicazioni pratiche, lo studio rivela che i recettori delle chemiochine agiscono anche all’interno della cellula, aprendo nuove prospettive nella biologia cellulare. Sebbene la tecnica necessiti ancora di ottimizzazione, questa scoperta rappresenta una svolta significativa nella medicina rigenerativa.


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