La Cina sta facendo passi da gigante nella produzione di semiconduttori ritenuti cruciali per l’intelligenza artificiale, nonostante i controlli sulle esportazioni e le regole di diffusione degli Stati Uniti, suggerisce un nuovo rapporto Jefferis (una società di investment banking e mercato dei capitali con sede a New York). L’analisi afferma che dall’inizio dell’anno Pechino ha fatto l’inventario e ridistribuito alcuni dei suoi strumenti di produzione di semiconduttori acquisiti negli ultimi anni, e a sua volta li ha messi sotto il controllo delle aziende con sede in Cina nella posizione migliore per utilizzarli. Uno di questi è Semiconductor Manufacturing International Corporation (Smic), il più grande produttore di chip della Cina.
Questa mossa, secondo il rapporto citato dal The National, e altre strategie di Pechino, suggeriscono che gli sforzi degli Stati Uniti per contrastare i progressi della Cina nella continua corsa all’intelligenza artificiale sono stati tutt’altro che efficaci.


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