Il ministro siriano delle Emergenze e della Gestione dei disastri, Raed al-Saleh, ha annunciato che gli incendi scoppiati il 2 luglio nella provincia di Latakia sono stati completamente domati. Attraverso un messaggio sulla piattaforma X, al-Saleh ha espresso gratitudine alla Protezione civile siriana, alle brigate antincendio e ai Paesi che hanno prestato aiuto, tra cui Giordania, Turchia, Qatar, Iraq e Libano. Il bilancio dei danni è pesante: circa 16mila ettari di foreste andati in fumo, di cui 2.200 ettari di terreni agricoli, e 45 centri abitati danneggiati. Le famiglie colpite sarebbero circa 1.200, ma alcune organizzazioni non governative parlano di un numero superiore, fino a 1.900.
Le ong hanno inoltre evidenziato le conseguenze indirette dei roghi, come il blocco della centrale elettrica di Al-Basit, che ha provocato blackout e carenze nella fornitura d’acqua per oltre 25 centri abitati.


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