L’Australia ha segnato un momento storico nel suo percorso spaziale, tentando il suo primo lancio orbitale “made in Australia”. Il razzo Eris della compagnia Gilmour Space si è sollevato dal Bowen Orbital Spaceport in Queensland alle 08:35 del mattino ora locale australiana (le 00:35 in Italia), ma il suo debutto non è andato come sperato, con uno schianto dopo soli 14 secondi dal decollo. Nonostante il fallimento, che ha visto il razzo scivolare lateralmente poco dopo aver lasciato la piattaforma, Gilmour Space si è mostrata ottimista. “Ogni secondo di volo fornirà dati preziosi che miglioreranno l’affidabilità e le prestazioni del nostro razzo per i futuri lanci“, aveva dichiarato l’azienda prima della missione Eris-1. Le aspettative non erano di un successo completo al primo tentativo, dato che è raro per un razzo raggiungere l’orbita al suo esordio.
Adam Gilmour, CEO di Gilmour Space, ha sottolineato l’importanza del tentativo: “Questo è stato il primo vero test dei nostri sistemi razzo, della nostra tecnologia di propulsione e del nostro spazioporto, e ha dimostrato che gran parte di ciò che abbiamo costruito funziona“. L’azienda ha confermato che non ci sono stati feriti né impatti ambientali negativi.
Un lungo percorso per il razzo Eris di Gilmour Space
Il lancio di Eris è stato preceduto da numerosi rinvii, causati inizialmente dal Ciclone Tropicale Alfred, poi da un’anomalia tecnica con la carenatura del carico utile e, infine, da condizioni meteorologiche avverse. Nonostante queste sfide, Gilmour Space, fondata nel 2015 dai fratelli Adam e James Gilmour, continua a perseguire l’obiettivo di rendere l’Australia un attore chiave nel settore spaziale. Eris, un razzo alto 25 metri, è progettato per lanciare fino a 215 kg di carico utile in orbita eliosincrona.
Primo lancio orbitale dall’Australia in oltre 50 anni
Questo lancio rappresenta il primo tentativo orbitale dal suolo australiano in oltre 50 anni, l’ultimo risalente all’ottobre del 1971 con il successo del razzo britannico Black Arrow. Il team di Gilmour Space, forte di 200 dipendenti, ha già collezionato un successo il mese scorso con il lancio del suo veicolo spaziale ElaraSat, dimostrando le capacità australiane anche nel settore dei satelliti.
L’attenzione è ora rivolta al “TestFlight 2”, con i dati raccolti da questa prima, breve, missione che saranno fondamentali per i prossimi passi nello sviluppo della capacità di lancio orbitale australiana.


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