In Spagna gli incendi forestali hanno già distrutto oltre 31mila ettari di terreno dall’inizio del 2025, registrando un aumento di circa il 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: lo evidenzia il quotidiano 20minutos, citando i dati provvisori forniti dal Ministero per la Transizione Ecologica. Fino al 13 luglio gli ettari bruciati erano circa 24mila, ma diversi nuovi roghi scoppiati nell’ultima settimana hanno aggravato il bilancio.
Tra gli incendi più complessi da domare si segnalano quelli in provincia di Alicante, 2 a circa 60 km da Madrid, nella regione di Castiglia-La Mancia, uno in provincia di Ávila e un altro a Valdecaballeros, in Estremadura. In alcuni casi, le fiamme hanno reso necessarie evacuazioni preventive degli abitanti delle aree interessate. Fortunatamente, nelle ultime ore tutti questi incendi hanno mostrato un’evoluzione favorevole, grazie al lavoro dei servizi di emergenza e alle condizioni meteorologiche più miti.
Particolare attenzione desta il rogo di Valdecaballeros, che secondo le autorità locali potrebbe essere stato appiccato da un piromane. Questi dati confermano come, anche nel 2025, gli incendi rappresentino una delle principali minacce ambientali per la Spagna, esacerbati da siccità, temperature elevate e comportamenti dolosi.


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