Con l’estate che entra nel vivo, il clou delle ferie, i weekend di esodo e il rapido aumento delle famiglie in viaggio con figli al seguito, le spiagge d’Italia sono sempre più affollate. E con le distanze che si accorciano può capitare sempre più frequentemente che un bebè si trovi a giocare proprio accanto a un fumatore. “Sebbene in molte realtà esista già il divieto di fumo esteso alla prima parte più vicina al mare”, alla battigia, “propongo ai sindaci delle località marine che non l’hanno ancora fatto di emanare il divieto di fumo in spiaggia”. E’ la proposta lanciata dal pediatra Italo Farnetani. Le motivazioni di questo appello “sono numerose”, spiega all’Adnkronos Salute l’esperto, fondatore delle Bandiere verdi che oggi sventolano sulle mete di mare a misura di famiglie, selezionate dai pediatri. In primo luogo il rischio di “inalazione passiva di fumo”.
Un rischio concreto, avverte l’esperto, “soprattutto nei momenti più affollati, quando c’è una grande concentrazione di persone. Se le distanze sono così ravvicinate, infatti, è come se si fumasse in un ambiente chiuso, e il fumo prima di disperdersi nell’aria si diffonde alle persone vicine. Inoltre, soprattutto quando ci sono alte temperature, che superano i 37 gradi dell’organismo, situazioni ormai sempre più frequenti con il cambiamento climatico, il rischio è che il danno sia superiore, perché il fumo di sigaretta attacca un apparato respiratorio che è già in difficoltà” per il caldo. Un eventuale divieto, quindi, ragiona Farnetani, “sarebbe un bene anche per i tabagisti”.
Il terzo motivo che lo giustifica, “ma ce ne sarebbero ancora tanti”, precisa, è la minaccia dei mozziconi e il rischio di ustione, osserva il pediatra. “E’ noto che esiste la cattiva abitudine di buttare le cicche di sigaretta nella sabbia. Queste sono sicuramente inquinanti perché resistono per anni, ma c’è anche un pericolo immediato: se la sigaretta non è spenta, si rischiano ustioni non solo ai piedi ma anche ad altre parti del corpo scoperte e questo pericolo è ancora più grande per i bambini, considerato che uno dei loro grandi divertimenti è giocare con la sabbia a mani nude e distendendosi sopra”.


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