Un potente terremoto magnitudo 8.8, avvenuto al largo della penisola russa della Kamchatka, ha generato uno tsunami che ha raggiunto anche le coste del Giappone, dove è stata osservata un’onda alta fino a 1,3 metri, secondo l’emittente NHK. La scossa, registrata alle 01:24 ora italiana è la più forte nella regione da quasi 73 anni, dopo il devastante sisma del 1952. In Giappone, in particolare nell’isola settentrionale di Hokkaido, le autorità hanno ordinato evacuazioni verso aree sopraelevate, mentre la televisione trasmetteva appelli a lasciare immediatamente le zone costiere. L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvertito che altre onde potrebbero arrivare, alcune alte fino a 3 metri, e ha esteso l’allerta a tutta la costa settentrionale ed orientale dell’arcipelago, comprese le baie di Tokyo e Osaka.
Lo tsunami ha colpito anche il porto russo di Severo-Kurilsk, dove onde successive hanno devastato le infrastrutture e trascinato via le navi ancorate. Allarmi simili sono stati emessi in gran parte del Pacifico, dagli Stati Uniti alle Hawaii, fino alle coste di Sud America e Sud-Est asiatico. Gli esperti prevedono possibili repliche fino a magnitudo 7.5.




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