Gli incendi che da settimane stanno devastando la Turchia hanno raggiunto la città di Bursa, la 4ª più grande del Paese, costringendo oltre 1.700 persone ad abbandonare le proprie case. Le fiamme, alimentate da temperature record, siccità e venti forti, hanno circondato i sobborghi orientali durante la notte, tingendo il cielo di rosso. Un vigile del fuoco ha perso la vita per un infarto mentre combatteva l’emergenza, come ha riferito il sindaco Mustafa Bozbey.
Secondo le autorità locali, circa 3mila ettari di foreste intorno a Bursa sono già andati distrutti, mentre più di 1.100 pompieri continuano a fronteggiare il fronte del fuoco. Il tratto autostradale che collega Bursa ad Ankara è stato chiuso per precauzione. Le province occidentali di Izmir e Bilecik sono state dichiarate zone disastrate.
Il Ministro delle Foreste Ibrahim Yumakli ha riferito che, solo sabato, i vigili del fuoco hanno affrontato 76 incendi in tutto il Paese, con la parte nordoccidentale particolarmente colpita. La Turchia ha registrato venerdì scorso la temperatura più alta mai rilevata: +50,5°C nella provincia sudorientale di Sirnak. Negli ultimi giorni sono morte 14 persone, tra cui 10 volontari e operatori forestali.
