Ungheria e Serbia annunciano un nuovo oleodotto per aggirare le restrizioni UE

Budapest e Belgrado siglano un accordo strategico per un’infrastruttura che garantirà "energia a prezzi accessibili" nonostante le pressioni di Bruxelles

Ungheria e Serbia costruiranno un nuovo oleodotto che potrebbe essere operativo entro il 2027, “per garantire energia a prezzi accessibili” a fronte delle iniziative dell’Unione europea per ridurre le forniture russe. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, nella conferenza stampa tenuta dopo aver avuto colloqui con il vice ministro dell’energia russo Pavel Sorokin e il ministro dell’ energia serbo Dubravka Dedovic. “Bruxelles vuole che i costi dei servizi per le famiglie ungheresi aumentino da due a quattro volte rispetto a quelli attuali, rinunciando al petrolio e al gas naturale russi. Non lo permetteremo – ha detto il ministro, citato dai media locali – non dobbiamo chiudere le vie di trasporto né tagliare fuori l’Europa dalle sue fonti, ma piuttosto aprirne di nuove per l’approvvigionamento energetico europeo”.