Con 139 sì, 105 no e 4 astenuti, la Camera ha approvato, in via definitiva, la conversione in legge del decreto che contiene le disposizioni urgenti per affrontare le conseguenze delle alluvioni che ci sono state in Emilia Romagna, Toscana e Marche e gli effetti dei terremoti nell’area dei Campi Flegrei. Fra l’altro, la norma aumenta durata e competenza territoriale del Commissario, introduce un Piano speciale di ricostruzione, misure per accelerare gli interventi prioritari e interventi pubblici nell’area dei Campi Flegrei.
L’obiettivo del decreto è garantire e promuovere la sicurezza e la resilienza dei territori italiani interessati da eventi naturali estremi. Il testo, che aveva già ricevuto il via libera da parte del Senato, intende dunque aggiornare, modificare e integrare il quadro regolatorio esistente relativo agli eventi alluvionali verificatisi nei territori delle regioni Emilia Romagna, Toscana e Marche, assicurare la necessaria integrazione tra i processi di ricostruzione pubblica e privata da porre in essere per fronteggiare le conseguenze degli eventi alluvionali e atmosferici verificatisi nei mesi di maggio 2023 e di settembre e ottobre 2024 nei territori della regione Emilia Romagna ed avviare, con la massima urgenza, oltre alle richiamate misure di ricostruzione pubblica e privata, anche un programma di interventi urgenti da individuare, sulla base di una valutazione di priorità, finalizzati alla riduzione del rischio idraulico e idrogeologico.
Il provvedimento ha come scopo anche quello di definire ulteriori misure urgenti per fronteggiare gli effetti dell’evoluzione del fenomeno bradisismico in atto nell’area dei Campi Flegrei, di assicurare il reimpiego di risorse per lo sviluppo e la coesione, in relazione ad interventi di competenza del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare e di assicurare l’effettivo impiego dei finanziamenti statali per verifiche di vulnerabilità sismica.
In ordine alle alluvioni che hanno colpito Emilia Romagna, Toscana e Marche tra maggio 2023 e marzo 2025, è stata prorogata al 31 maggio del 2026 la durata in carica del Commissario straordinario, che viene contestualmente autorizzato a riorganizzare la struttura di supporto. Prevista la temporanea esenzione, fino comunque a non oltre il 31 dicembre del 2026, dall’Imposta municipale unica (Imu) per i fabbricati destinati ad uso abitativo, distrutti o sgomberati, ubicati nelle regioni Emilia-Romagna e Toscana, interessati dagli eventi alluvionali.
In relazione all’area dei Campi Flegrei, il testo sospende i termini in materia di adempimenti e versamenti tributari e contributivi, autorizza la spesa di 20 milioni per il 2025 e di 15 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027 per il riconoscimento di contributi per la realizzazione degli interventi di riqualificazione sismica e di ripartizione del danno in favore dei nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata danneggiata e sgomberata per inagibilità, in conseguenza degli eventi sismici del 13 marzo 2025 e del 15 marzo 2025. Il testo stabilisce, infine, che il Commissario straordinario, Fulvio Maria Soccodato, possa dare avvio alla realizzazione degli interventi indifferibili al fine dell’attuazione della pianificazione di Protezione Civile.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?