Il 200° payload di Blue Origin dovrà aspettare: rinviato il lancio NS-35

La missione NS-35 di Blue Origin avrebbe dovuto rappresentare un traguardo importante per il programma suborbitale New Shepard

Il tanto atteso lancio della missione NS-35 di Blue Origin, inizialmente previsto per oggi alle 14:30 ora italiana dalla base in Texas, è stato rinviato. L’azienda fondata da Jeff Bezos ha annunciato poco prima del decollo che il team ha deciso di interrompere le operazioni a causa di un problema riscontrato nei sistemi di avionica del booster. “We are scrubbing today’s NS-35 launch. The team encountered an issue related to the booster’s avionics. New launch target forthcoming”, si legge nell’aggiornamento diffuso dalla compagnia su X.

Una missione simbolica per Blue Origin

La missione NS-35 avrebbe dovuto rappresentare un traguardo importante per il programma suborbitale New Shepard: portare oltre la linea di Kármán – a 100 km di altitudine – il 200° payload della storia del veicolo. Per l’occasione sarebbe stata impiegata la capsula RSS H.G. Wells, la prima della compagnia dedicata esclusivamente al trasporto di carichi scientifici e didattici.

Sia la capsula che il booster sono progettati per il riutilizzo: dopo il volo, la prima sarebbe rientrata a terra con paracadute, mentre il secondo avrebbe tentato un atterraggio verticale vicino alla base di lancio.

Esperimenti scientifici a bordo

La NS-35 trasporterà oltre 20 esperimenti che spaziano dalla biologia alle tecnologie spaziali. Molti di essi provengono dal programma NASA TechRise Student Challenge, con studi sulla crescita delle piante in microgravità, dinamica dei fluidi e ricerche biomediche.

Altri payload sono stati sviluppati nell’ambito del progetto Teachers in Space, che consentirà agli insegnanti di raccogliere dati ambientali e sulle condizioni interne alla capsula. Tra i partner figurano istituzioni accademiche come la Johns Hopkins Applied Physics Laboratory, la University of Florida, la University of Central Florida e aziende come Teledyne e Space Lab Technologies.

Tra gli esperimenti più attesi: un nuovo sistema di misurazione dei propellenti sviluppato dal Carthage College (Wisconsin), una cella a combustibile spaziale di Teledyne e NASA, e un sistema di imaging a fluorescenza FLEX già testato sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Spazio all’educazione

Come da tradizione, a bordo della capsula ci saranno anche le cartoline del programma educativo Club for the Future, realizzate da studenti di ogni età. Una volta tornate sulla Terra, le cartoline saranno restituite con il timbro che certifica il loro viaggio nello Spazio.

Un rinvio che non cancella il valore della missione

Con la NS-35, Blue Origin punta a consolidare il proprio ruolo nel settore dei voli suborbitali, realizzando il 21° volo cargo del programma New Shepard e il 5° della capsula H.G. Wells. Sebbene il lancio di oggi sia stato rinviato, l’azienda ha confermato che annuncerà presto una nuova finestra di decollo.