Nelle Marche scatta un doppio divieto temporaneo di balneazione, ma per cause diverse. Ad Ancona, l’Arpam ha rilevato un’elevata concentrazione dell’alga tossica Ostreopsis Ovata nelle zone dell’Ascensore del Passetto e Pietralacroce. Il Comune ha quindi vietato la balneazione, raccomandando anche di non consumare molluschi e ricci pescati in queste aree. L’alga, potenzialmente pericolosa se inalata, può causare sintomi come tosse, vertigini, congiuntivite e dermatiti, generalmente risolvibili in 24-36 ore.
A San Benedetto del Tronto e nella vicina Porto d’Ascoli, invece, a preoccupare è la contaminazione da Escherichia Coli, rilevata alla foce del torrente Ragnola e nel tratto marino davanti a piazza Salvo D’Acquisto. Il sindaco Antonio Spazzafumo ha emesso un’ordinanza di divieto dopo le intense piogge e gli allagamenti che hanno colpito il Piceno.
In entrambe le località sono stati installati cartelli per informare i bagnanti. I divieti resteranno in vigore fino al rientro dei parametri entro i limiti di legge.


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