A quasi due anni dall’alluvione che ha colpito la Toscana il 2 novembre 2023, la Procura di Prato ha concluso l’inchiesta. L’indagine, che ha ricostruito i tragici eventi che hanno causato la morte di 2 persone, ha portato a 11 richieste di rinvio a giudizio per omicidio e disastro colposo. Il giudice Marco Malerba ha fissato l’udienza preliminare per il 19 novembre. Tra gli indagati spiccano figure politiche e dirigenti locali, tra cui l’ex sindaco di Prato, Matteo Biffoni, e l’attuale sindaco di Montemurlo, Simone Calamai. Le accuse di omicidio e disastro colposo riguardano anche i dirigenti della Protezione civile di Prato e Montemurlo, l’ex assessore all’Urbanistica di Prato e un dirigente del Genio civile. Un dirigente di Autostrade per l’Italia è indagato solo per disastro colposo per un episodio specifico legato a una mancata chiusura del traffico su un tratto dell’A11.
L’alluvione in Toscana, le vittime e la devastazione
L’alluvione ha causato la morte di Antonio Tumulo a Prato e di Alfio Ciolini a Montemurlo, entrambi travolti dalle acque esondate. Oltre alle vite spezzate, la devastazione ha lasciato centinaia di famiglie e aziende in ginocchio, con danni economici per milioni di euro. L’evento è stato segnato anche da drammatici salvataggi, come quello di un uomo aggrappato a un’auto finita nel fiume Bisenzio.
Le indagini e le reazioni
L’inchiesta, condotta dalla Procura di Prato con il supporto dei Carabinieri, si è focalizzata sulla gestione dell’emergenza, sui ritardi nei soccorsi e su eventuali negligenze nella manutenzione dei corsi d’acqua. I magistrati hanno analizzato una perizia tecnica e raccolto testimonianze per valutare se sono state prese tutte le misure necessarie per prevenire il disastro.
Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. La deputata della Lega Elisa Montemagni ha parlato di un quadro grave e allarmante, chiedendo al Partito Democratico di assumersi le proprie responsabilità. Il segretario del PD locale, Marco Biagioni, ha invece espresso vicinanza agli amministratori indagati, fiducioso che la loro innocenza sarà dimostrata in sede giudiziaria.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?