La missione NS-34 di Blue Origin si è conclusa con successo oggi, portando per pochi, intensissimi minuti 6 passeggeri oltre la linea di Kármán, a circa 100 km di altitudine, considerata il confine convenzionale dello Spazio. Tra i protagonisti più attesi di questo volo suborbitale spicca Justin Sun, imprenditore e miliardario cinese fondatore della piattaforma blockchain Tron. Sun avrebbe dovuto volare già nel 2021, dopo aver vinto un’asta da 28 milioni di dollari per il primo volo con equipaggio umano di Blue Origin. A causa di impegni personali, però, fu costretto a rinunciare, cedendo involontariamente la ribalta a Jeff Bezos stesso, che decollò il 20 luglio 2021 insieme al fratello Mark, alla pioniera dell’aviazione Wally Funk e allo studente olandese Oliver Daemen.
Oggi, finalmente, Sun ha coronato il sogno del volo spaziale, decollando dalla base di lancio nel Texas occidentale a bordo del razzo New Shepard, veicolo interamente riutilizzabile progettato per missioni brevi ma spettacolari. L’intero lancio è stato trasmesso in diretta sul sito di Blue Origin e sui canali social della compagnia, regalando immagini mozzafiato del razzo che, dopo pochi minuti di ascesa, ha raggiunto il punto più alto della traiettoria, regalando all’equipaggio qualche minuto di microgravità.
Sei passeggeri, sei storie diverse
Insieme a Sun hanno viaggiato:
- Arvinder (Arvi) Singh Bahal, imprenditore immobiliare e avventuriero americano di origini indiane;
- Gökhan Erdem, fotografo e uomo d’affari turco;
- Deborah Martorell, giornalista e meteorologa portoricana;
- Lionel Pitchford, cittadino britannico che da trent’anni gestisce un orfanotrofio in Nepal;
- James (J.D.) Russell, imprenditore americano e unico “veterano” dello spazio del gruppo, già protagonista della missione NS-28 nel novembre 2024.
La missione NS-34 segna il 34° volo complessivo di New Shepard e la sua 14ª missione con equipaggio umano, confermando la regolarità raggiunta da Blue Origin nelle operazioni di turismo spaziale.
Un volo breve, ma intenso
Il volo ha avuto una durata complessiva di circa 10 minuti (liftoff alle 14:43 ora italiana, atterraggio della capsula alle 14:53), sufficienti per far provare ai passeggeri la straordinaria sensazione di assenza di peso e una vista spettacolare del pianeta. Dopo la separazione, la capsula passeggeri è rientrata frenata da paracadute, mentre il primo stadio del razzo ha completato con successo l’atterraggio verticale controllato, dimostrando ancora una volta l’efficacia del design riutilizzabile.
Un biglietto da milioni… per una buona causa
Il caso di Justin Sun è emblematico: i 28 milioni di dollari da lui offerti nel 2021 non sono andati sprecati. Secondo Blue Origin, l’intero ricavato dell’asta è stato destinato a 19 organizzazioni benefiche impegnate a promuovere le discipline STEAM (scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica) tra i giovani, contribuendo così a sostenere l’educazione scientifica.



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