Blue Origin si prepara al secondo lancio del suo potente razzo New Glenn, questa volta con un obiettivo ambizioso: portare nello Spazio le sonde gemelle della NASA del programma ESCAPADE verso Marte. Il decollo, denominato NG-2, è previsto non prima del 29 settembre 2025, dal Space Launch Complex-36 della Cape Canaveral Space Force Base in Florida. La missione ESCAPADE (Escape and Plasma Acceleration and Dynamics Explorers) prevede l’invio di 2 orbiter gemelli progettati per studiare la magnetosfera di Marte e analizzare i processi che regolano l’interazione tra le particelle del vento solare e l’atmosfera del pianeta rosso. Originariamente, le sonde dovevano partire con il lancio inaugurale del New Glenn a gennaio, ma la NASA ha deciso di rinviare la missione per evitare rischi legati al debutto del nuovo razzo.
Il 2° volo di New Glenn e il payload
Il primo volo di New Glenn, avvenuto all’inizio del 2025, ha collocato con successo in orbita terrestre il satellite Blue Ring, ma è fallito il tentativo di recuperare il primo stadio del razzo, lungo 57,5 metri, su una piattaforma nel mare Atlantico. Con il lancio NG-2, Blue Origin tenterà nuovamente atterraggio e recupero del primo stadio del booster, mentre invierà le sonde ESCAPADE su una traiettoria interplanetaria.
Le sonde, costruite dalla società californiana Rocket Lab, saranno successivamente gestite dal Space Sciences Laboratory dell’Università della California, che si occuperà del monitoraggio e delle operazioni della missione da 80 milioni di dollari.
Oltre alla missione principale, il lancio NG-2 porterà in orbita un payload secondario: una dimostrazione tecnologica della società di comunicazioni satellitari Viasat, sviluppata nell’ambito del NASA Communications Services Project. L’iniziativa mira a promuovere lo sviluppo di reti spaziali e servizi di comunicazione per satelliti in orbita terrestre bassa, grazie alla collaborazione tra settore pubblico e privato.


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