Blue Origin, l’azienda aerospaziale privata fondata da Jeff Bezos, torna a puntare lo sguardo verso lo Spazio con una nuova missione scientifica senza equipaggio. Oggi alle 08:30 ora della costa Est statunitense, le 14:30 in Italia, dal sito di lancio Launch Site One in Texas, decollerà il razzo riutilizzabile New Shepard per la missione NS-35. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito ufficiale di Blue Origin, con una finestra live che si aprirà 15 minuti prima del decollo.
Un nuovo tentativo dopo lo stop tecnico
Il volo odierno arriva 3 giorni dopo un tentativo interrotto a causa di un problema tecnico. Sabato 23 agosto, infatti, un malfunzionamento connesso all’avionica del booster aveva costretto gli ingegneri a rinviare la missione. Ora, con i sistemi ripristinati, il team è pronto a portare in orbita suborbitale un carico scientifico di grande valore.
Una missione da record
La NS-35 segnerà un traguardo importante per l’azienda: sarà infatti il volo che porterà il 200° payload oltre la linea di Kármán, convenzionalmente considerata il confine dello Spazio a 100 chilometri di quota.
La capsula utilizzata sarà la RSS H.G. Wells, la prima del programma New Shepard progettata esclusivamente per trasportare esperimenti e non passeggeri. Dopo il lancio, il booster rientrerà con un atterraggio propulsivo su una piattaforma in cemento, mentre la capsula tornerà a terra frenata da paracadute.
A bordo esperimenti da studenti e università
Il volo avrà una durata complessiva di circa 10 minuti, durante i quali verranno condotti numerosi studi scientifici e tecnologici. Tra i payload figurano 2 decine di esperimenti sviluppati nell’ambito della NASA TechRise Student Challenge, che spaziano dalla coltivazione di piante in microgravità alla fisica dei fluidi fino a ricerche biomediche.
Ulteriori esperimenti provengono dal programma Teachers in Space, che porterà a bordo sensori per monitorare livelli di radiazione, rumore e altre condizioni ambientali interne alla capsula.
Anche importanti centri di ricerca e università statunitensi hanno trovato spazio nella missione: Johns Hopkins Applied Physics Laboratory, Oklahoma State University, University of Florida, University of Central Florida e Carthage College. Quest’ultima testerà nuovi sistemi per misurare i livelli di propellente nei serbatoi spaziali, un aspetto cruciale per le future missioni a lunga durata.
Tra i partner industriali, la società Teledyne – in collaborazione con il NASA Glenn Research Center di Cleveland – sperimenterà una cella a combustibile progettata per missioni lunari e marziane. Saranno inoltre valutate nuove tipologie di rivestimenti chimici e verrà testata una versione modificata del sistema di imaging fluorescente FLEX, già utilizzato a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
La dimensione educativa: cartoline nello Spazio
Come da tradizione, Blue Origin porterà nello Spazio anche centinaia di cartoline realizzate da studenti nell’ambito del progetto educativo Club for the Future. Dopo il volo, le cartoline verranno timbrate come “volate nello Spazio” e restituite ai giovani autori, con l’obiettivo di alimentare l’interesse delle nuove generazioni per la scienza e l’esplorazione spaziale.
Verso il futuro
La missione NS-35 sarà la quinta effettuata dalla capsula H.G. Wells e la 21ª senza equipaggio dell’intero programma New Shepard. Un passo ulteriore nel percorso di Blue Origin verso lo sviluppo di tecnologie riutilizzabili per rendere lo Spazio più accessibile e, al contempo, un laboratorio scientifico aperto a studenti, università e centri di ricerca.

