Blue Origin ha interrotto il conto alla rovescia per il lancio della missione NS-35, previsto dal sito di lancio Launch Site One in Texas. L’azienda aerospaziale privata fondata da Jeff Bezos ha annunciato lo stop attraverso la pagina ufficiale della missione: “Stiamo sospendendo il tentativo di lancio odierno dell’NS-35 per continuare a risolvere un problema con l’avionica del booster. Stiamo valutando la prossima opportunità di lancio“. La missione NS-35, inizialmente programmata per il 23 agosto e poi ripianificata per il 26, subisce così un nuovo rinvio. Protagonista il razzo suborbitale riutilizzabile New Shepard, incaricato di trasportare in quota la capsula RSS H.G. Wells, progettata esclusivamente per payload scientifici.
Il volo doveva segnare un traguardo simbolico per Blue Origin, con il raggiungimento del 200° payload oltre la linea di Kármán, il confine convenzionale dello Spazio situato a 100 km di quota.
Un laboratorio per studenti e ricercatori
A bordo della capsula erano previsti numerosi esperimenti scientifici e tecnologici, molti dei quali realizzati da studenti nell’ambito della NASA TechRise Student Challenge. Tra i temi affrontati: coltivazione di piante in microgravità, fisica dei fluidi e ricerche biomediche.
Ulteriori payload arrivano dal programma Teachers in Space, con sensori per monitorare radiazioni, rumore e parametri ambientali interni alla capsula. Università e centri di ricerca statunitensi – tra cui la Johns Hopkins Applied Physics Laboratory, l’Oklahoma State University, la University of Florida e la Carthage College – avevano inoltre inserito esperimenti legati alla gestione del propellente, allo sviluppo di nuovi materiali e a sistemi energetici avanzati.
Tra i partner industriali figurava Teledyne, in collaborazione con il NASA Glenn Research Center, pronta a testare una cella a combustibile destinata a future missioni lunari e marziane.
Anche un progetto educativo
Come in precedenti voli, la missione doveva includere centinaia di cartoline realizzate da studenti del progetto Club for the Future. Dopo il rientro sulla Terra, le cartoline sarebbero state restituite con il timbro “volate nello Spazio”, per avvicinare i più giovani al mondo dell’esplorazione spaziale.
Il programma New Shepard guarda avanti
Il rinvio non cancella la portata del progetto: NS-35, quando spiccherà il volo, rappresenterà la 5ª missione della capsula H.G. Wells e la 21ª senza equipaggio per il programma New Shepard. L’iniziativa rientra nel più ampio percorso di Blue Origin verso lo sviluppo di tecnologie riutilizzabili, con l’obiettivo di rendere l’accesso allo Spazio più economico e di trasformare il volo suborbitale in una piattaforma scientifica per studenti, università e industrie.
Per ora, però, gli occhi restano puntati sugli ingegneri dell’azienda, impegnati a risolvere i problemi di avionica che hanno imposto il rinvio. La nuova data di lancio non è ancora stata annunciata.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?