È un concetto che al momento esiste solo nei film di fantascienza ma gli scienziati cinesi stanno sviluppando il primo “robot gestazionale” al mondo in grado di portare a termine una gravidanza e partorire. L’umanoide sarà dotato di un utero artificiale che riceve nutrienti attraverso un tubo, hanno affermato gli esperti. Un prototipo dovrebbe essere lanciato il prossimo anno, con un prezzo di vendita di circa 100.000 yuan (10.000 sterline). Il Dott. Zhang Qifeng, fondatore dell’azienda Kaiwa Technology, sta sviluppando la macchina.
Il dispositivo che immagina non è semplicemente un’incubatrice, ma un umanoide in grado di replicare l’intero processo, dal concepimento al parto, secondo quanto riportato dai media asiatici. Ha affermato che la tecnologia dell’utero artificiale è già in una “fase matura” e ora deve essere impiantata nell’addome del robot, “in modo che una persona reale e il robot possano interagire per ottenere una gravidanza”.
Per quanto riguarda le questioni etiche e legali, ha affermato: “abbiamo tenuto forum di discussione con le autorità della provincia del Guangdong e presentato proposte correlate durante la discussione di politiche e normative”.
Gli esperti non hanno ancora fornito dettagli su come l’ovulo e lo sperma vengano fecondati e impiantati nell’utero artificiale.
Le rivelazioni del Dott. Zhang sono state fatte durante un’intervista condivisa su Duoyin, la versione cinese di TikTok.
Un acceso dibattito
La notizia dello sviluppo ha scatenato un acceso dibattito sui social media cinesi, con i critici che hanno condannato la tecnologia come eticamente problematica e innaturale.
Molti hanno sostenuto che privare un feto del contatto materno fosse crudele, mentre sono stati sollevati dubbi su come gli ovuli sarebbero stati reperiti per il processo.
Tuttavia, molti hanno espresso sostegno all’innovazione, considerandola un mezzo per risparmiare alle donne le sofferenze legate alla gravidanza. Un utente ha scritto: “molte famiglie pagano spese ingenti per l’inseminazione artificiale, per poi fallire, quindi lo sviluppo del robot per la gravidanza contribuisce alla società“.
I precedenti
In precedenza, gli scienziati sono riusciti a mantenere in vita agnelli prematuri per settimane utilizzando un utero artificiale che assomiglia a un sacchetto di plastica. Il “biobag” forniva al feto tutto ciò di cui aveva bisogno per continuare a crescere e maturare, tra cui un apporto di sangue ricco di nutrienti e una sacca protettiva di liquido amniotico.
Dopo 28 giorni di permanenza nel sacchetto, gli agnelli – che altrimenti sarebbero probabilmente morti – avevano preso peso e sviluppato la lana.
Mentre il biobag funge da incubatrice, consentendo agli individui prematuri di crescere in un ambiente simile all’utero, gli scienziati sperano che il robot per la gravidanza sia in grado di supportare il feto dal concepimento al parto.
Le preoccupazioni etiche
Nel 2022, un gruppo di ricercatori del Children’s Hospital di Philadelphia, che ha sviluppato uteri artificiali, ha pubblicato un articolo sulle considerazioni etiche della tecnologia. I ricercatori hanno scritto: “una preoccupazione è che potrebbe portare alla svalutazione o addirittura alla patologizzazione della gravidanza, e potrebbe ridurre l’esperienza delle donne di trarre significato, empowerment e autorealizzazione da questo aspetto unico della biologia femminile”.
L’infertilità in Cina
Se si concretizzerà, la gravidanza umanoide potrebbe essere vista come uno strumento per contrastare i crescenti tassi di infertilità in Cina. I rapporti suggeriscono che i tassi di infertilità in Cina sono aumentati dall’11,9% nel 2007 al 18% nel 2020. In risposta a ciò, le amministrazioni locali cinesi stanno includendo l’inseminazione artificiale e i trattamenti di fecondazione in vitro nella copertura assicurativa medica per sostenere il parto delle coppie sterili.



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