Clima, la scomparsa dei giganti bianchi: il ghiacciaio Aletsch in agonia

Tra il 2000 e il 2023, il ghiacciaio Aletsch ha perso in media 40 metri di lunghezza all'anno

Le Alpi stanno perdendo il loro cuore di ghiaccio. Il ghiacciaio Aletsch, il più esteso del massiccio alpino, si sta ritirando a un ritmo allarmante, offrendo una visione cruda degli effetti della crisi climatica. La Carovana dei ghiacciai 2025 di Legambiente, in collaborazione con i glaciologi svizzeri, ha documentato lo stato di salute di questo gigante: un corpo di ghiaccio annerito e in forte regressione nonostante le recenti nevicate.

Il ghiacciaio Aletsch in agonia, i dati

I dati sono impietosi. Tra il 2000 e il 2023, il ghiacciaio ha perso in media 40 metri di lunghezza all’anno, secondo il monitoraggio di Glamos. A questo ritmo, e senza un’inversione di tendenza nel riscaldamento globale, la sua estensione si dimezzerà entro il 2100. Nello scenario peggiore, rimarranno solo placche di ghiaccio ad alta quota.

La situazione è resa ancora più drammatica dall’aumento delle temperature in Svizzera, che ha raggiunto i 2,9°C dall’epoca pre-industriale, il doppio della media globale. Questo riscaldamento accelera il processo di fusione, rendendo il ghiacciaio sempre più fragile e instabile, con fratture e morene instabili che destano preoccupazione.

La Carovana dei ghiacciai lancia un appello urgente: sono necessarie politiche internazionali di mitigazione e adattamento per proteggere questi monumenti naturali.