Una nuova ricerca condotta dall’Università di Purdue ha svelato il meccanismo attraverso il quale l’umidità atmosferica influenza i blocchi atmosferici, fenomeni che causano eventi meteorologici estremi prolungati come ondate di calore, siccità e inondazioni. Lo studio, pubblicato sulla rivista ‘Science Advances’, sfida le teorie precedenti che si basavano su un’atmosfera secca.
Guidata da Zhaoyu Liu, uno studente di dottorato, e da Lei Wang, assistente professore di scienze atmosferiche, la ricerca introduce un nuovo meccanismo che mostra come il riscaldamento diabatico indotto dall’umidità abbia effetti diversi sulle due principali forme di blocco atmosferico: i blocchi a cresta e i blocchi a dipolo. I risultati indicano che questo tipo di riscaldamento rafforza i blocchi a cresta, ma sorprendentemente indebolisce i blocchi a dipolo.
Questa scoperta aiuta a risolvere un mistero di lunga data nella scienza del clima, spiegando perché alcuni modelli climatici prevedono un numero minore di eventi di blocco in un clima che si riscalda.
Wang ha paragonato i blocchi atmosferici a un “ingorgo stradale“, dove l’umidità agisce come una condizione della strada che può peggiorare o alleviare l’ingorgo a seconda del tipo di blocco. Questa nuova comprensione potrebbe migliorare in modo significativo le previsioni meteorologiche da sub-stagionali a stagionali per gli eventi estremi.


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