Un recente studio pubblicato su Nature ha portato alla luce un importante legame tra l’ambiente costruito delle città e il livello di attività fisica dei residenti. I risultati si basano su un’analisi approfondita dei dati raccolti da oltre 5.000 persone, che hanno utilizzato un’app di monitoraggio dei passi in 1.609 città degli Stati Uniti. Il risultato principale emerso è che, nelle aree considerate più ‘walkable’ (ossia più facili da percorrere a piedi), gli abitanti tendono a camminare di più, migliorando così la loro salute fisica. La ‘camminabilità’ di una città è un parametro che misura quanto facilmente i residenti possono spostarsi a piedi per raggiungere servizi essenziali come negozi, scuole e trasporti pubblici.
Misurato tramite il Walk Score, che attribuisce un punteggio da 0 a 100, questo indice ha un forte impatto sul comportamento quotidiano degli abitanti. Ad esempio, New York City, con un punteggio di 89, è molto più camminabile rispetto a una città come Atlanta, che si ferma a 48. E infatti, i dati mostrano che i residenti che si spostano da una città a bassa camminabilità a una ad alta camminabilità aumentano significativamente il loro numero di passi giornalieri.
I dati del cambiamento: movimenti che fanno la differenza
L’analisi ha preso in considerazione le informazioni di 5.424 individui che si erano trasferiti in altre città nel corso di tre anni. I risultati sono sorprendenti: ad esempio, 178 persone che si sono trasferite da una città con un punteggio di 48 a New York City (punteggio 89) hanno aumentato i loro passi giornalieri di ben 1.400 unità, passando da 5.600 a 7.000 passi al giorno. Un effetto inverso si è verificato quando le persone si sono trasferite in città meno camminabili, riducendo i passi quotidiani.
Questi cambiamenti si sono manifestati in modo consistente, indipendentemente da fattori come età, sesso o indice di massa corporea (BMI), confermando l’importanza del design urbano per la salute. Inoltre, lo studio ha anche analizzato come variando il punteggio di camminabilità di una città, è possibile prevedere un miglioramento dell’attività fisica della popolazione. Secondo le simulazioni, se tutti gli americani vivessero in una città con un punteggio di camminabilità pari a quello di Chicago o Philadelphia (78), circa l’11% in più della popolazione riuscirebbe a soddisfare le linee guida per l’attività aerobica.
Implicazioni per le politiche urbane
Questi risultati hanno implicazioni importanti per le politiche urbane. La ricerca suggerisce che le amministrazioni locali dovrebbero investire in infrastrutture che promuovano la mobilità pedonale, riducendo la dipendenza dall’auto e migliorando i trasporti pubblici. Un ambiente che facilita la camminata non solo aumenta l’attività fisica, ma può anche avere effetti positivi sulla salute pubblica a lungo termine. Inoltre, il design delle città potrebbe ridurre il rischio di malattie croniche come il diabete, l’ipertensione e le malattie cardiovascolari, tutte legate alla sedentarietà.
Lo studio di Tim Althoff e colleghi conferma che non si tratta solo di motivazione individuale. La nostra attività fisica quotidiana è influenzata in modo significativo dall’ambiente in cui viviamo. Investire in spazi urbani a misura di pedone è una strategia che non solo rende la città più vivibile, ma promuove anche comportamenti sani. Le politiche pubbliche dovrebbero concentrarsi sul miglioramento delle infrastrutture urbane, creando città dove camminare sia facile e sicuro per tutti.
Il passo successivo per le città di tutto il mondo potrebbe essere quello di adottare modelli di sviluppo che non solo favoriscano la mobilità pedonale, ma che stimolino attivamente i cittadini a scegliere un modo di vivere più sano, contribuendo così al benessere collettivo.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?