Dopo 2 rinvii, la missione Crew-11 è finalmente partita verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Alle 11:43 ora locale (17:43 ora italiana), dal celebre Launch Complex 39A del Kennedy Space Center, il razzo Falcon 9 di SpaceX ha portato in orbita la navetta Crew Dragon Endeavour, impegnata nel suo 6° volo: un nuovo record di riutilizzo per questa capsula. A bordo dell’Endeavour viaggiano quattro astronauti che trascorreranno diversi mesi a bordo della ISS: Zena Cardman, astronauta NASA al suo primo volo e comandante della missione; Mike Fincke, veterano americano alla sua quarta esperienza nello Spazio; Kimiya Yui, dell’agenzia spaziale giapponese JAXA, alla sua seconda missione sulla ISS; e Oleg Platonov, dell’agenzia spaziale russa Roscosmos, anche lui al debutto.
La raggiungerà domani mattina (08:30 ora italiana) la ISS, che orbita intorno alla Terra a circa 400 km di altezza e viaggia a oltre 28mila km/h.
Un traguardo per i voli spaziali commerciali
Crew-11 è l’11ª missione operativa realizzata da SpaceX per conto della NASA nell’ambito del Commercial Crew Program, il programma nato per trasformare il trasporto di astronauti verso la ISS grazie alla collaborazione con aziende private. La capsula Crew Dragon Endeavour, diventata ormai un simbolo di affidabilità e riutilizzo, conferma con questo volo il ruolo sempre più centrale dei veicoli commerciali nell’esplorazione spaziale.
Il maltempo e il rischio delle nubi temporalesche
Il lancio, inizialmente previsto ieri dopo un precedente rinvio, era stato annullato a poco più di un minuto dal decollo per la presenza di una densa formazione di nubi temporalesche in avvicinamento alla rampa. Come spiegato dal commentatore NASA Derrol Nail, attraversare nubi così sviluppate può costituire un rischio per la sicurezza del razzo, perché potrebbe innescare scariche elettriche o altri fenomeni pericolosi.
Fortunatamente, oggi le condizioni meteo hanno consentito alla missione di partire.


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