Energia, Reset e un nuovo modello di fornitura stabile e trasparente

Si chiama “Reset Energia” ed è un nuovo fornitore di energia elettrica attivo da questa estate sul mercato italiano; parte di un gruppo industriale più ampio, che vanta all’attivo più di 130mila punti di fornitura nonché oltre cinque milioni di bollette emesse negli ultimi dieci anni, l’azienda ha fatto il proprio esordio nel settore al termine di una lunga fase di sviluppo e progettazione. L’idea di fondo – un fornitore in grado di coniugare stabilità, sostenibilità e trasparenza attraverso apposite risorse digitali – nasce all’interno di una community online, formata da utenti digitali accomunati dall’interesse per tematiche quali il risparmio e il corretto uso delle risorse energetiche.

Da qui il proposito di sviluppare un modello di fornitura capace di incentivare concretamente dinamiche di consumo all’insegna della responsabilità e dell’attenzione verso la riduzione degli sprechi. Cresciuta nel tempo, fino a fare di Reset il fornitore di energia con il maggior seguito in Italia, la community resta una parte molto importante del progetto complessivo, grazie ai tanti contenuti ‘a tema’ condivisi regolarmente dai media ufficiali dell’azienda, tra i quali la pagina Instagram e il canale Telegram. Si tratta soprattutto di consigli pratici per ottimizzare il consumo di energia in ambito domestico, sotto forma di brevi video che spiegano come usare correttamente i grandi elettrodomestici e renderli più efficienti.

Tecnologie digitali al servizio della trasparenza

I canali social sono soltanto una delle tante risorse digitali impiegate da Reset per implementare il proprio approccio commerciale; l’azienda, come detto, punta ad offrire un servizio dai costi stabili, al riparo dalle oscillazioni del mercato. Per questo, propone un contratto a canone fisso mensile, costituito da un importo comprensivo di oneri di trasporto e gestione del contatore, oneri generali di sistema, imposte e IVA. L’ammontare del canone è legato ad una specifica fascia di consumo, per cui ad una certa cifra corrisponde una determinata quantità di energia che il fornitore acquista preventivamente e colloca nella disponibilità del cliente. In tal modo, questi può scegliere la formula che meglio risponde alle proprie esigenze, tanto dal punto di vista strettamente economico quanto in termini di copertura del fabbisogno energetico; tutti i dettagli delle varie offerte luce casa di Reset Energia sono disponibili online, sul sito ufficiale del fornitore, Resetenergia.it.

A questo punto entra in gioco la tecnologia digitale: tramite la web app di Reset, infatti, gli utenti possono accedere al monitoraggio orario dei consumi e visualizzare le previsioni di spesa. Sulla base di riferimenti oggettivi, quindi, potranno valutare se c’è il rischio di ‘sforare’ la soglia massima della fascia di consumo associata al proprio abbonamento, e intervenire per ridurre eventuali sprechi di energia elettrica. Allo scopo, la web app è anche in grado di inviare notifiche ‘intelligenti’, fornendo suggerimenti utili per ottimizzare l’impiego delle risorse energetiche.

L’app è quindi lo strumento impiegato da Reset per rendere il risparmio un’attività concreta in grado di coinvolgere in prima persona l’utente finale. I clienti ‘virtuosi’, ossia capaci di consumare meno, possono beneficiare di vantaggi concreti, in presenza di uno specifico meccanismo di credito. In sostanza, se la quantità di energia elettrica utilizzata su base mensile resta al di sotto della soglia massima prevista dalla propria fascia di abbonamento, il disavanzo viene trasformato in un credito che Reset applica alla bolletta al mese successivo.

In caso contrario, ossia a fronte di consumi ‘extrasoglia’, il fornitore procede alla fatturazione delle quote eccedenti di energia applicando un prezzo fisso ‘tutto incluso’, nel quale rientrano non solo il costo dell’elettricità ma anche i vari oneri accessori, l’IVA e i tributi.

Infine, la web app promette che nel breve si potrà accedere a sconti in bolletta, sia mediante azioni ricorrenti sia attraverso la funzionalità “invita un amico”; per ogni persona che diventa un nuovo cliente Reset tramite invito, infatti, è possibile ricevere uno sconto fisso, valido per tutto il periodo in cui l’utente invitato resta cliente dell’azienda. Da alcune stime dell’azienda, quest’ultima funzionalità avrebbe le potenzialità di portare a ciascun utente che inviti in media 3 amici, uno sconto costante di 15 euro al mese.

Sostenibilità non solo economica: Reset punta sull’energia pulita

All’interno del modello di fornitura di Reset, ‘risparmiare’ vuol dire (anche) consumare meno e, di conseguenza, ridurre l’impatto prodotto dalle proprie attività sull’ambiente. In altre parole, la sostenibilità economica va di pari passo con quella ambientale. Tale connubio è reso possibile dal fatto che Reset distribuisce energia elettrica green al 100%, in quanto proveniente da fonti rinnovabili certificate mediante il meccanismo delle Garanzie d’Origine. Si tratta di una certificazione elettronica rilasciata dal GSE (Gestore Servizi Energetici) mediante la quale gli operatori possono dimostrare ai propri clienti che l’energia elettrica distribuita è stata prodotta da impianti certificati utilizzando fonti energetiche rinnovabili (FER).

Presente e futuro delle rinnovabili

Le FER rappresentano una risorsa chiave nel processo di transizione energetica in corso non solo in Italia ma anche in Europa. Secondo le stime della Commissione Europea, tra il 2004 e il 2023, la quota di energia rinnovabile utilizzata dagli stati membri è “quasi triplicata”, raggiungendo il 24,5% nel 2023, tanto da spostare sensibilmente in avanti l’obiettivo previsto per il 2030 (dal 32% al 42,5%).

L’Italia, pur non senza difficoltà, ha intrapreso la strada della diversificazione del mix energetico, principalmente per ridurre l’incidenza del mercato del gas su quello dell’energia elettrica. Il prezzo di quest’ultima, infatti, tende a variare in funzione di quello del gas; ciò si traduce in un andamento incostante, caratterizzato da frequenti oscillazioni verso l’alto così come verso il basso. Di conseguenza, le offerte a ‘prezzo indicizzato’ (il costo della componente energia dipende dall’evoluzione dell’indice di riferimento) rischiano di risultare imprevedibili, e gli eventuali margini di risparmio possono essere rapidamente erosi da improvvisi rincari.

In uno scenario di questo tipo, è facile comprendere la propensione degli utenti verso modelli di fornitura più stabili, anche più delle offerte ‘a prezzo fisso’ in cui, però, a restare stabile nel tempo è il costo dell’energia. Le altre voci che concorrono a formare l’intero importo fatturato, invece, sono suscettibili di variazioni o aggiornamento. In tal senso, quindi, il modello proposto da Reset Energia intercetta a pieno le esigenze degli utenti – sempre più attenti alla sostenibilità ambientale – così come le dinamiche emergenti di mercato, contraddistinte dal costante sviluppo delle fonti rinnovabili. Il trend è confermato dai dati pubblicati di recente dal Gruppo Terna, il gestore della rete nazionale di trasmissione, secondo i quali a maggio 2025 le FER “hanno coperto il 55,9% della domanda elettrica (era il 52,8% a maggio 2024): si tratta del dato più alto di sempre. In aumento la fonte fotovoltaica (+27,1%), eolica (+11,3%, dato con segno positivo dopo quattro mesi di flessione) e geotermica (+2%)”. Nello stesso periodo, si legge nella nota stampa, “in diverse ore le fonti rinnovabili hanno coperto oltre il 100% della domanda”, a riprova delle potenzialità, in buona parte ancora inespresse, delle fonti energetiche rinnovabili.