Energie rinnovabili, rallentamento nel primo semestre 2025: in arrivo una data cruciale

Rallenta il fotovoltaico in Basilicata, cresce l’eolico ma con meno impianti: il settore guarda al 30 settembre, data chiave per il futuro degli stoccaggi e dell’indipendenza energetica italiana

Nel primo semestre 2025 il mercato delle rinnovabili registra un rallentamento specie per il fotovoltaico. In Basilicata la potenza connessa (energia solare) è pari a 37 Mw contro i 70 Mw dello stesso periodo 2024; gli impianti connessi sono 2.004 rispetto ai 5.947 del 2024. Tendenza diversa per l’eolico con 25 Mw contro i 1 Mw dello stesso periodo 2024 ma diminuiscono gli impianti connessi che risultano 4 rispetto ai 13 del 2024. “I dati di fonte osservatorio Fer (Anie) confermano la necessità di tenere il passo rispetto alle altre regioni anche del Sud in quella che è diventata un’autentica corsa contro tempo il per l’accumulo”, afferma Marisol Cestari (Gruppo Cestari) e legale rappresentante della Cer Moliterno energia del Sole.

Una data cruciale per le rinnovabili

“Il 30 settembre – aggiunge – sarà infatti una data cruciale per le rinnovabili. Si terrà la prima asta per il Macse (Mercato a termine degli stoccaggi), un meccanismo competitivo che assegnerà 10 Gwh di nuova capacità di accumulo da realizzare entro il 2028. L’obiettivo è mettere in campo, entro il 2030, 71 Gwh di capacità e oltre 9 Gw di potenza, sostenuti da 17,7 miliardi di euro. Una partita cruciale non solo per la sicurezza della rete, ma per l’intera indipendenza energetica del Paese”.

Le comunità energetiche rinnovabili sono una “grande possibilità per la transizione energetica e per la decentralizzazione dell’energia , oltre ad essere un perfetto luogo di aggregazione per i piccoli comuni di montagna. Il contributo in conto capitale del decreto sulle comunità energetiche rinnovabili è la migliore opportunità”, conclude Marisol Cestari.