La Global Infrastructure Parteners (Gip), società di BlackRock che investe nel settore delle infrastrutture, ha firmato un accordo con Eni per l’ingresso nel capitale sociale di Eni Ccus Holding, la società leader per la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio di emissioni carboniche. Lo rende noto la società italiana. Eni Ccus Holding nasce con l’obiettivo di massimizzare il potenziale industriale e la valorizzazione dei progetti Ccus di Eni ed ha anche il diritto di acquisire il 50% detenuto da Eni nel progetto di stoccaggio previsto in Italia a Ravenna.
“La decisione di consolidare il nostro portafoglio globale Ccus in un’entità dedicata e l’ingresso di Gip come partner strategico – ha affermato l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi – rafforzerà ulteriormente la nostra capacità di fornire soluzioni di decarbonizzazione su larga scala e tecnicamente avanzate. Lo sviluppo del nostro modello satellitare applicato alle nostre attività legate alla transizione energetica proseguendo quindi con successo, confermando la loro notevole attrattiva in termini di potenziale di crescita e creazione di valore attraverso l’attrazione di capitali allineati, nonché la loro efficacia nella riduzione delle emissioni”.
I progetti internazionali di Eni Ccus Holding
Eni Ccus Holding opera, attraverso le proprie controllate, i progetti in UK di Liverpool Bay (un’iniziativa cardine del cluster industriale HyNet, con un quadro regolatorio e già commerciale definito ed un piano di finanziamento in essere) e Bacton, oltre al progetto L10-CCS in Olanda. Insieme al diritto di acquisire il 50% detenuto da Eni del progetto Ccs Ravenna in Italia, la società potrà includere altri potenziali progetti in una più ampia piattaforma di iniziative Ccus nel medio-lungo termine.
“Siamo entusiasti di collaborare con Eni , leader mondiale nel settore Ccus – ha dichiarato Bayo Ogunlesi, Presidente e Amministratore Delegato di Gip – L’esperienza di Gip nelle infrastrutture midstream, unita alle capacità tecniche, operative e industriali di Eni , contribuirà ad accelerare lo sviluppo di soluzioni CCUS su scala significativa, rafforzando il nostro impegno a soddisfare le crescenti esigenze del mercato in termini di energia e prodotti accessibili e decarbonizzati”.
L’accordo raggiunto, che segue la trattativa esclusiva annunciata lo scorso maggio, prevede che Eni e Gip detengano il controllo congiunto della Società. Il completamento dell’operazione è subordinato al rilascio delle autorizzazioni di legge. L’ingresso di un investitore di rilievo internazionale come Gip – è scritto nella nota di Eni – “costituisce un passaggio fondamentale verso il consolidamento del modello di business della Ccus e lo sviluppo di Eni Ccus Holding, società parte integrante del modello satellitare di Eni che mira a valorizzare le attività legate alla transizione energetica. La Ccs è un processo tecnologico maturo e sicuro ed è una delle leve fondamentali per la transizione energetica, essendo la soluzione di decarbonizzazione ad oggi più efficiente ed efficace per supportare le industrie hard-to-abate nella riduzione delle proprie emissioni”.


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