Focolaio di legionella: un morto e oltre 20 casi, si indaga sulle torri di raffreddamento

Un focolaio di legionella ha colpito Central Harlem: una persona è morta e più di venti sono state infettate. Le autorità sanitarie stanno analizzando le torri di raffreddamento per risalire all’origine del batterio

Allarme legionella a New York: una persona è morta e una ventina si sono ammalate a Harlem per la presenza del pernicioso batteria che provoca il cosiddetto morbo del legionario e che si allinea delicatamente nelle condutture dell’acqua e nelle torri di raffreddamento utilizzate per regolare la temperatura nei palazzi. L’assessorato alla salute sta testando le torri a Central Harlem e continua a indagare sull’origine del focolaio. Il morbo del legionario è una forma grave di polmonite, che causa tosse, difficoltà respiratorie e febbre: il rischio di contagio è basso per la maggior parte delle persone ma sale per gli anziani e chi ha un sistema immunitario compromesso. Chi vive o lavora nell’area interessata dovrebbe comunque rivolgersi immediatamente a un medico se manifesta sintomi simili-influenzali.

La legionella

La malattia prende il nome da un focolaio avvenuto nel 1976 durante il congresso dell’organizzazione statunitense American Legion in un albergo di Filadelfia che contagiò oltre 200 veterani provocando 34 morti. Dopo settimane di indagini, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) scoprirono che la causa era un batterio sconosciuto fino ad allora che si riproduceva nei sistemi di aria condizionata dell’hotel. Ogni anno negli Stati Uniti si segnalano circa 6.000 casi di morbo del legionario (tra 200 e 700 a New York), ma gli scienziati ritengono che la malattia sia sottodiagnosticata poiché spesso è difficile da distinguere da altre forme di polmonite o problemi respiratori.

Le possibili cause

I casi sono in aumento da circa vent’anni senza una causa precisa: alcuni indicatori come possibili fattori il deterioramento delle reti idriche, la scarsa manutenzione degli impianti, l’aumento della temperatura dell’acqua e una maggiore consapevolezza della malattia.