Secondo i dati di gas Infrastructure Europe (GIE), il livello delle riserve di gas negli impianti di stoccaggio europeo ha superato il 70%. Al 5 agosto, il livello medio di stoccaggio si attestava infatti al 70,35%. Secondo le ultime normative della Commissione europea, gli Stati membri sono tenuti a garantire che i loro impianti di stoccaggio siano riempiti almeno al 90% tra il 1° ottobre e il 1° novembre di ogni anno. Inoltre, è consentito un margine di flessibilità del 10% in caso di condizioni di stoccaggio avverse.
Ciononostante, questo requisito sta esercitando un’ulteriore pressione al rialzo sui prezzi del gas sul mercato europeo. Secondo i calcoli dell’agenzia di stampa russa TASS, per raggiungere i livelli di stoccaggio previsti per la prossima stagione, l’Ue deve raggiungere un’iniezione netta di gas di almeno 61 miliardi di metri cubi, ovvero quasi il 50% in più rispetto all’iniezione netta registrata l’anno precedente, e uno dei volumi più grandi della storia.
La previsione e le prospettive
In precedenza, Gazprom aveva previsto che l’Europa avrebbe incontrato difficoltà nel riempire i suoi impianti di stoccaggio prima dell’inverno. Durante la prossima estate, i Paesi della regione richiederanno più gas per ricostituire le riserve e, a causa della limitata messa in servizio di nuova capacità di approvvigionamento, dovranno competere con l’Asia, dove la domanda di carburante è in aumento, per il GNL.
Il gas Exporting Countries Forum ha inoltre previsto che l’Unione europea avrà notevoli difficoltà nel raggiungere l’obiettivo di stoccaggio del 90% entro l’inverno e ha previsto che i prezzi spot del gas estivo supereranno quelli osservati in inverno, compromettendo la fattibilità economica delle iniezioni di gas negli stoccaggi. Durante l’ultima stagione di riscaldamento, l’Europa ha importato quasi 63 miliardi di metri cubi di GNL, il terzo volume più alto di sempre per quel periodo. Solo nelle due stagioni invernali precedenti le consegne di gas rigassificato nel sistema di trasporto europeo hanno superato il livello. Le importazioni di GNL in Europa a giugno hanno segnato il massimo storico per quel mese, con 12,2 miliardi di metri cubi, mentre a luglio hanno registrato un calo record.


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