Giappone assediato dal caldo: oltre +40°C in diverse città, allerta massima per colpi di calore e fenomeni estremi

Ondata di caldo in corso in Giappine: si prevede continuerà ancora per almeno una settimana, un vasto sistema di alta pressione staziona sopra l’arcipelago nipponico

Il Giappone continua a essere interessato da una delle ondate di caldo più intense e persistenti degli ultimi anni. In diverse località la colonnina di mercurio ha oltrepassato la soglia critica dei +40°C, un dato che conferma l’eccezionalità di questa estate e che spinge gli esperti a rinnovare gli avvisi di allerta per la popolazione. Secondo l’Agenzia meteorologica nazionale (JMA), un vasto sistema di alta pressione staziona sopra l’arcipelago nipponico, intrappolando aria calda e umida. L’effetto è stato quello di portare gran parte del Giappone occidentale e orientale a temperature ben superiori alla media stagionale.

Nella città di Kuwana (prefettura di Mie) il termometro ha toccato i 40,5°C, mentre a Hatoyama (prefettura di Saitama) si sono registrati 40,3°C. Si tratta già dell’8ª giornata dell’anno in cui le temperature hanno raggiunto o superato i +40°C, superando il record assoluto stabilito nel 2018.

Anche le principali metropoli hanno vissuto giornate roventi: Nagoya ha segnato 39,1°C, Tokyo 38,5°C nel centro città, Kyoto 38°C e Osaka 36,1°C. La capitale, in particolare, ha registrato la giornata più calda del 2025.

Rischi sanitari e allerta della JMA

Il caldo estremo ha spinto le autorità a diffondere avvisi di rischio per colpi di calore in 28 prefetture. Le raccomandazioni includono la riduzione delle attività all’aperto nelle ore centrali, un’adeguata idratazione e il rafforzamento dei sistemi di assistenza agli anziani e ai soggetti fragili, i più vulnerabili a episodi di stress termico.

Instabilità atmosferica e minacce idrogeologiche

Il caldo, unito all’elevata umidità, ha favorito la formazione di condizioni atmosferiche instabili, in particolare nelle regioni sud-occidentali di Kyushu e Chugoku. La JMA ha segnalato un aumento del rischio di frane, inondazioni improvvise e straripamenti fluviali, oltre alla possibilità di fenomeni estremi come tornado locali e grandinate violente.