Gli incendi hanno già devastato più di un milione di ettari (10.000km2) nell’Unione europea nel 2025, una superficie record dall’inizio delle statistiche nel 2006, secondo un’analisi dell’AFP dei dati del sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi (EFFIS). Superando il record del 2017, il bilancio ha raggiunto precisamente 1.015.731 ettari giovedì a mezzogiorno, una superficie più grande della Corsica, secondo un calcolo dell’AFP basato sulle stime per Paese fornite dall’EFFIS, mentre la Spagna e il Portogallo continuano ad affrontare incendi di vaste proporzioni.
Nel 2017 sono andati in fumo circa 988.524 ettari di foresta, di cui oltre la metà in Portogallo, dove gli incendi hanno causato 119 vittime. A oggi, quattro Paesi dell’Unione europea – Spagna, Cipro, Germania e Slovacchia – hanno già superato il loro record annuale in vent’anni di dati disponibili. E il Portogallo, il cui record assoluto di 563.530 ettari bruciati nel 2017 è ancora valido, non aveva mai raggiunto una superficie così vasta alla data del 21 agosto.
In testa Spagna e Portogallo
Con numerosi incendi nella parte occidentale del Paese, che hanno causato quattro morti, la Spagna è di gran lunga il Paese dell’Unione europea più colpito dagli incendi con oltre 400.000 ettari (4.000km2) andati in fumo, pari a quasi il 40% della superficie bruciata nell’UE quest’anno.
Il Portogallo, dove tre persone hanno perso la vita tra le fiamme, segue con quasi 274.000 ettari bruciati, davanti alla Romania (126.000 ettari). In Francia, 35.600 ettari di foresta sono stati ridotti in cenere, in particolare nell’Aude, devastato da un gigantesco incendio all’inizio di agosto. Queste stime dell’EFFIS, un indicatore dell’osservatorio europeo Copernicus, prendono in considerazione solo gli incendi che hanno bruciato almeno 30 ettari.
In Spagna si lavora per contenere l’incendio a Jarilla
I residenti di Hervas, un piccolo comune di 3.800 abitanti nella provincia spagnola di Caceres, in Estremadura, stanno tornando alla normalità dopo giorni di paura per l’incendio scoppiato nella vicina Jarilla. Il rogo, che ha già divorato 16.800 ettari è il più grande registrato nella storia recente della regione che si trova al confine con il Portogallo. In queste ore si stanno cercando di fermare le fiamme che avanzano ormai da 10 giorni.
Il rogo si estende al momento in un perimetro di 165km. Sul posto sono dispiegati i militari dell’Unità di emergenza e oltre 60 Vigili del Fuoco arrivati dalla Germania e si stanno utilizzando mezzi inviati da Portogallo e Slovacchia attraverso il Meccanismo di Protezione Civile dell’Ue. Le notizie che arrivano nelle ultime ore danno speranza. Secondo la governatrice dell’Estremadura Maria Guardiola sarebbero solo 2km del fronte dell’incendio ancora fuori controllo.


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