Dopo giorni di lotta senza sosta contro le fiamme, arrivano finalmente buone notizie dalla Penisola Iberica. Le autorità di Spagna e Portogallo hanno annunciato di aver domato i principali incendi boschivi che, nel corso di questa settimana, hanno devastato vaste aree naturali in entrambi i Paesi. In Portogallo, l’incendio scoppiato lunedì scorso nella regione di Arouca, a Nord del Paese, è stato circoscritto nelle prime ore di questa mattina. Secondo i dati diffusi dall’osservatorio europeo Copernicus, il rogo ha interessato una superficie stimata in 5.183 ettari, causando gravi danni al territorio.
Ancora più a Nord, quasi al confine con la Spagna, le fiamme che da sabato scorso divoravano il parco nazionale di Peneda-Gerês – area protetta e riserva mondiale della biosfera – sono state “stabilizzate” dopo una notte di duro lavoro, come ha riferito Marco Domingues, responsabile della protezione civile portoghese. Sebbene il bilancio sia ancora provvisorio, si stima che l’incendio abbia distrutto oltre 7mila ettari.
Anche in Spagna il bilancio degli ultimi giorni appare meno drammatico di quanto temuto. Nell’Estremadura, l’incendio di Caminomorisco – che aveva costretto all’evacuazione diverse comunità locali – è stato domato per l’80%. Le persone evacuate hanno potuto far ritorno nelle proprie abitazioni, come ha confermato con sollievo Abel Bautista, esponente del governo regionale. Qui le fiamme hanno bruciato circa 2.755 ettari.
Infine, un altro fronte critico in Spagna, nella provincia di Ávila, nel centro-ovest del Paese, è stato completamente domato dopo una notte tranquilla, secondo quanto comunicato dal dipartimento regionale responsabile dell’ambiente.
Dopo una settimana difficile, i vigili del fuoco e i servizi di protezione civile possono tirare un primo, cauto sospiro di sollievo. Resta alta, tuttavia, la vigilanza: le alte temperature e le condizioni di siccità potrebbero far divampare nuovi incendi nelle prossime settimane.


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