Migliaia di pompieri stanno operando in Portogallo e Spagna a causa delle centinaia di incendi che stanno colpendo la Penisola Iberica. L’agenzia meteorologica nazionale spagnola AEMET ha dichiarato che le temperature hanno superato i 44°C in diversi luoghi sabato e ha avvertito di un rischio molto elevato di incendi in “praticamente tutto il paese”. Il bilancio è di 7 morti e 1.500 km quadrati di terreno bruciati. La nube di fumo dalla Penisola Iberica sta coinvolgendo anche i cieli dell’Europa occidentale fino al Regno Unito.
In Portogallo pompiere vittima dei roghi, il mezzo nel burrone
Una vettura dei Vigili del fuoco che andava a combattere l’incendio di Fundão, uno dei tanti roghi che da settimane continuano a devastare il centro-nord del Portogallo, è precipitata in una scarpata nel tardo pomeriggio di domenica. Un pompiere è morto e altri quattro sono rimasti feriti, uno di loro è grave. È la seconda vittima degli incendi estivi di quest’anno, dopo la morte di un ex amministratore locale del paesino di Vila Franca do Deão, presso Guarda, scomparso venerdì mentre cercava di combattere le fiamme.
Intanto il ministro degli Interni, Maria Lucia Amaral, in una conferenza stampa senza spazio per domande da parte dei media, ha annunciato di aver prolungato lo stato di allerta nazionale fino a martedì prossimo. Sono circa 50 gli incendi attivi in questo momento, di cui almeno cinque particolarmente gravi, con centinaia di operatori e vetture della Protezione civile impegnati sul terreno. Il fuoco ha già consumato circa 140 mila ettari, la metà dei quali in soli due giorni. La superficie bruciata nel Portogallo continentale è già 17 volte superiore a quella dello stesso periodo dell’anno scorso.




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