Sale la tensione in Marocco a causa degli incendi che da quasi una settimana stanno devastando le aree boschive del Nord, nella provincia di Chefchaouen. Sebbene gran parte delle fiamme sia stata domata, nuovi focolai continuano a comparire in diverse zone del promontorio del Rif. Finora il rogo ha distrutto oltre 500 ettari di foresta e ha richiesto l’intervento di più di 450 persone, supportate da 4 Canadair. Le condizioni meteorologiche peggiorano la situazione: il vento caldo noto come “chergui” alimenta le fiamme, mentre le ondate di calore fanno registrare temperature record. Sono in corso le indagini per stabilire le cause dell’incendio, che ha lasciato paesaggi carbonizzati e numerosi animali selvatici senza riparo.
L’Agenzia nazionale per l’Acqua e le Foreste ha emesso un bollettino speciale, confermando un rischio elevato di nuovi incendi almeno fino a domani, con la zona di Chefchaouen e le aree circostanti segnate come le più a rischio.
