Incendi Spagna, Copernicus: devastati 30mila ettari in 24 ore

Il calo delle temperature in Spagna rappresenta un barlume di speranza per il contenimento degli incendi

Un’ondata di incendi sta mettendo in ginocchio la Spagna, con conseguenze devastanti per l’ambiente e la popolazione. Secondo i dati satellitari Copernicus, pubblicati dal Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi (EFFIS), nelle ultime 24 ore sono andati in fumo ben 30mila ettari. Questo dato porta il totale da inizio anno a 373mila ettari, superando il triste record del 2022. Le province più colpite si trovano nel Nord/Ovest e nell’Ovest del Paese, in particolare Zamora, León, Ourense e Cáceres. Le fiamme, attive da oltre 10 giorni, hanno costretto all’evacuazione migliaia di persone e interrotto importanti collegamenti stradali e ferroviari. Il premier Pedro Sánchez ha visitato le aree colpite per valutare la situazione.

Tuttavia, dopo 16 giorni di calura estrema, il meteo sta portando una ventata di speranza. Come spiegato da Nicanor Sen, delegato del governo di Castiglia e León, il calo delle temperature di 10-12 gradi e l’aumento dell’umidità stanno finalmente offrendo condizioni più favorevoli per le squadre di soccorso che lottano per domare i roghi.

Mentre l’emergenza continua, il calo delle temperature rappresenta un barlume di speranza per il contenimento dei roghi che stanno mettendo a dura prova il Paese.