Il Governo ha deliberato lo stato di emergenza per i territori del Bellunese, in Veneto, a seguito dell’ondata di maltempo del giugno e luglio scorsi. La proposta è stata avanzata e illustrata dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci. Gli eventi meteorologici si sono verificati dal 15 giugno all’1 luglio e dal 12 al 13 luglio nei Comuni di Borca di Cadore e di San Vito di Cadore, in Provincia di Belluno. “Lo stato di emergenza – spiega Musumeci – avrà la durata 12 mesi. Per l’attuazione dei primi interventi è stata disposta l’assegnazione di 5 milioni 530mila euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Contestualmente abbiamo autorizzato il capo del Dipartimento della Protezione Civile ad adottare, d’intesa con la Regione interessata, ordinanze in deroga alle disposizioni vigenti”.
Ulteriori risorse per Piemonte e Abruzzo
A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi dal 15 al 17 aprile 2025 in Piemonte, nel territorio della Città metropolitana di Torino e delle Province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola, il Governo ha deliberato questo pomeriggio, su proposta del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, l’integrazione dello stanziamento già disposto (pari a 17 milioni e 700mila euro), di ulteriori 17 milioni 850mila euro.
Viene altresì disposta una integrazione di risorse anche all’Abruzzo, per i territori delle Province di Teramo, Pescara e Chieti, per l’ondata di maltempo dei mesi di maggio e giugno 2023. L’integrazione, pari a 2 milioni 165mila e 600 euro, si aggiunge ai 15 milioni e 50mila euro già stanziati in precedenza.
Tutti gli incrementi, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, sono finalizzati al completamento delle attività necessarie per fronteggiare l’emergenza.
Le decisioni per Emilia Romagna, Calabria e Marche
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la Protezione Civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la proroga di diversi stati di emergenza, fra cui quello per egli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati, a partire dal 17 ottobre 2024, nel territorio della regione Emilia Romagna, e quello già deliberato per gli stessi motivi nel territorio delle province di Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
Inoltre è stato prorogato lo stato di emergenza per la situazione di deficit idrico in atto nel territorio della città metropolitana di Reggio Calabria, della provincia di Crotone e dei comuni di Calopezzati, Caloveto, Cariati, Corigliano-Rossano, Cropalati, Crosia, Longobucco, Mandatoriccio, Paludi, Pietrapaola, Scala Coeli, Acri, Bisignano, Luzzi, Rose, San Cosmo Albanese, San Demetrio Corone, San Giorgio Albanese, Santa Sofia d’Epiro, Vaccarizzo Albanese, Bocchigliero, Campana e Terravecchia, in provincia di Cosenza.
E quello già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nel territorio della fascia costiera della Regione Marche e dei comuni di Camerano, Camerata Picena, Castelfidardo, Loreto, Offagna e Osimo della provincia di Ancona, di Cartoceto, Montefelcino e San Costanzo della provincia di Pesaro e Urbino, di Morrovalle e Recanati della provincia di Macerata, colpito dagli eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal 18 settembre 2024.


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