Maltempo India, si aggrava il bilancio delle inondazioni nel Kashmir: decine di dispersi

Maltempo India, torrenti d'acqua e fango, innescati dalle forti piogge, hanno devastato ieri il villaggio di Chisoti, provocando un bilancio gravissimo

Continuano le ricerche da parte dei soccorritori dopo che devastanti inondazioni hanno provocato la morte di almeno 60 persone in un villaggio himalayano nel Kashmir amministrato dall’India. Altre 80 persone risultano disperse, ha dichiarato all’AFP Mohammad Irshad, un funzionario dei servizi di emergenza, aggiungendo che le ricerche si sono intensificate. Torrenti d’acqua e fango, innescati dalle forti piogge, hanno devastato ieri il villaggio di Chisoti, nel distretto di Kishtwar, a circa 200km da Srinagar, la capitale del Kashmir amministrato dall’India. È il secondo grave disastro causato dalle inondazioni mortali in India ad agosto.

Oggi i soccorritori hanno proseguito le ricerche dei dispersi, dopo avere sospeso le operazioni durante la notte. Secondo le autorità, molte delle persone disperse sarebbero state spazzate via dall’acqua. Almeno 50 feriti gravi sono stati curati negli ospedali locali, molti dei quali sono stati salvati da un torrente pieno di fango e detriti.

Il funzionario della Protezione Civile Mohammad Irshad ha riferito che il numero dei dispersi potrebbe aumentare. I meteorologi prevedono inoltre altre forti piogge e inondazioni nella zona.

Chositi, nel distretto di Kishtwar in Kashmir, è l’ultimo villaggio accessibile ai veicoli a motore lungo il percorso di un pellegrinaggio indù che si svolge ogni anno verso un santuario montuoso a 3mila metri di altitudine. Le autorità hanno dichiarato che il pellegrinaggio, che era iniziato il 25 luglio e sarebbe dovuto proseguire fino al 5 settembre, è stato sospeso.

Le devastanti inondazioni hanno spazzato via la cucina comune allestita per i pellegrini, oltre a decine di veicoli e motociclette. Al momento dell’inondazione, nella cucina si trovavano più di 200 pellegrini.

Le autorità hanno costruito ponti di fortuna per aiutare i pellegrini bloccati ad attraversare un canale di acqua fangosa e hanno utilizzato decine di escavatori per spostare massi, alberi sradicati, pali della luce e altri detriti.