La Spagna e ampie zone dell’Europa centrale e meridionale stanno affrontando in questi giorni una delle ondate di calore più intense della stagione, con valori termici che stanno riscrivendo le statistiche meteorologiche. L’AEMET – Agenzia Statale di Meteorologia spagnola – ha innalzato l’allerta al livello massimo, con codici rosso e viola che segnalano un “pericolo straordinario” per la salute pubblica. Le aree maggiormente colpite includono l’Andalusia (in particolare le campagne sivigliane e cordobesi), il Paese Basco (province di Gipuzkoa e Bizkaia), l’Estremadura, la Castiglia-La Mancia, l’Aragona e la Murcia.
Qui i termometri hanno raggiunto picchi tra 42°C e 44°C, mentre le temperature minime notturne sono spesso rimaste oltre i 25°C, trasformando le notti in un ulteriore fattore di stress termico per la popolazione.

Il ruolo della “cupola di calore”
A determinare questo evento meteorologico estremo è il persistere di una cupola di calore (heat dome) di origine subtropicale, una struttura anticiclonica che ‘intrappola’ l’aria calda e ne impedisce la dispersione.
Questa bolla rovente non si limita alla Penisola Iberica: la sua influenza si estende alla Francia, alla Svizzera, all’Austria, alla Germania, e ai Paesi Bassi, dove le anomalie termiche si attestano tra 10°C e 15°C sopra la media stagionale.
Emergenza incendi e impatto sanitario
Il caldo estremo sta alimentando numerosi incendi boschivi in diverse regioni spagnole, con migliaia di persone evacuate dalle aree più a rischio.
Sul fronte sanitario, le autorità segnalano già migliaia di decessi legati alle complicanze del caldo estremo solo in Spagna dall’inizio del 2025. Anziani, bambini e persone con patologie croniche sono i più vulnerabili, ma il rischio riguarda l’intera popolazione.
Raccomandazioni ufficiali
- Evitare attività fisiche e lavori all’aperto nelle ore più calde;
- Mantenere una costante idratazione;
- Limitare l’esposizione diretta al sole;
- Prestare attenzione a sintomi di colpo di calore o disidratazione.
Previsioni: tregua solo a fine mese
Le ultime proiezioni indicano che una parziale attenuazione dell’ondata di calore potrebbe arrivare dopo il 18 agosto, grazie all’ingresso di correnti meno roventi dall’Atlantico. Tuttavia, il calo sarà graduale e il disagio termico resterà molto elevato ancora per diversi giorni.
Per ora, l’allerta resta attiva e la cupola di calore continua a dominare la scena meteorologica europea, prolungando un’estate che, per intensità e durata, potrebbe passare alla storia come una delle più estreme mai registrate.


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