Tre soccorritori italiani, Manuel Munari, Mario Sottile e la guida alpina Michele Cucchi, sono arrivati a Bikek per una delicata missione di soccorso sul Pik Pobeda, al confine tra Kirghizistan e Cina. L’obiettivo è recuperare l’alpinista russa Natalia Nagovitsyna, 47 anni, bloccata dal 12 agosto a 7.100 metri con una gamba fratturata, e riportare a valle il corpo di Luca Sinigaglia, 49 anni, deceduto il 15 agosto a 6.800 metri per edema cerebrale dopo aver prestato i primi soccorsi a Natalia.
In contatto con l’Ambasciata d’Italia ad Astana e il Consolato di Bikek, i soccorritori collaborano con le autorità kirghise. Il piano prevede che i 4 operatori da terra raggiungano Natalia e localizzino il corpo di Luca. È pronto un elicottero privato per il recupero, ma si attende l’autorizzazione al volo dalla presidenza del Kirghizistan, prevista per il primo pomeriggio. Domani dovrebbe partire la missione di recupero sul Pik Pobeda.


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