Il Monte Marapi, che si estende tra i distretti di Agam e Tanah Datar nella provincia di Sumatra Occidentale, in Indonesia, è entrato in eruzione questa mattina, emettendo cenere vulcanica fino a 1.600 metri sopra la sua vetta. “Un’eruzione si è verificata sul Monte Marapi, a Sumatra Occidentale, alle 8:39 ora locale, con la colonna di cenere osservata a circa 1.600 metri sopra la vetta”, ha informato Ahmad Rifandi, funzionario del Dipartimento di Vulcanologia e Mitigazione dei Rischi Geologici (PGA) del Monte Marapi.
Il PGA ha riferito che la colonna di cenere era di colore bianco-grigio, di intensità elevata e si stava spostando verso nord-est. Le letture sismografiche hanno registrato un’ampiezza massima di 30,4 millimetri, con un’eruzione durata circa 34 secondi.
Il livello di allerta
L’allerta per il Monte Marapi rimane al Livello II. Il Centro per la Vulcanologia e la Mitigazione dei Rischi Geologici (PVMBG) ha esortato il pubblico a evitare attività entro un raggio di tre chilometri dal Cratere Verbeek, il centro di attività del vulcano.
Ha inoltre messo in guardia contro potenziali flussi di lava fredda, in particolare per le comunità lungo i fiumi che nascono dalla vetta, che potrebbero rappresentare un pericolo durante la stagione delle piogge. Ai residenti è stato consigliato di prestare attenzione alle cadute di cenere e di indossare mascherine per prevenire problemi respiratori.
Un’attività vulcanica fluttuante
Precedenti valutazioni, condotte dal 16 al 31 luglio 2025, hanno mostrato un’attività vulcanica fluttuante. L’Agenzia Geologica del Ministero dell’Energia e delle Risorse Minerarie (ESDM) ha affermato che è necessario un monitoraggio a lungo termine per determinare modelli coerenti.
Le autorità hanno avvertito che, anche senza un aumento significativo della riserva di magma, il Monte Marapi potrebbe comunque produrre eruzioni improvvise con espulsione di materiale vulcanico entro un raggio di tre chilometri dal Cratere Verbeek.


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